Accadde oggi: 14 novembre 1891, nasce lo scopritore dell’insulina. Cos’è l’insulina?

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Nacque il 14 novembre 1891 Frederick Grant Banting, il fisiologo ed endocrinologo canadese che vinse nel 1923 il Premio Nobel in Fisiologia e Medicina per aver scoperto l’insulina, insieme ad altri tre colleghi. Fu il primo canadese a conquistare la fama mondiale con il suo lavoro scientifico e, dopo la sua scoperta, il Parlamento canadese lanciò la Banting Research Foundation pur di aiutarlo e spronarlo a fargli continuare le sue ricerche. Conosciuto come Sir Frederick Banting perché ricevette un importante riconoscimento anche nel 1934, quando Re Giorgio V lo fece cavaliere.

Gli esperimenti dei quattro fisiologi consistevano nel legare il dotto pancreatico di un cane e aspettare che le cellule acinose degenerassero per poi estrarre il prodotto e testarlo su un altro cane, privo di pancreas e duodeno. Pur rincorrendo in svariati problemi pratici nell’attuazione dell’esperimento, cominciarono ad arrivare i primi esiti positivi. Il nome che assegnarono all’estratto fu “isletin”.

Poiché i cani diventavano sempre più irreperibili, Banting decise di tentare di recuperare l’estratto dal pancreas fetale dei vitelli e l’idea funzionò ottennendo riserve “infinite” di ormone da prendere al mattatoio. Fu Collip, esperto biochimico, che riuscì a isolare l’ormone in una soluzione alcolica e a testarlo sui conigli. Furono organizzati vari congressi mondiali ai quali tutti i maggiori medici diabetologi del mondo parteciparono. L’11 gennaio 1922 vi fu la prima sperimentazione umana su un ragazzo di nome Leonard Thompson. I tentativi sancirono la scoperta della cura per il diabete abbassando il suo tasso glicemico a un livello fisiologico.


L’insulina, infatti, è un ormone la cui funzione più nota è quella di regolatore dei livelli di glucosio ematico riducendo la glicemia ed è il principale ormone responsabile del fenomeno di ingrassamento. Fino agli inizi degli anni Ottanta erano circa venti milioni i diabetici in tutto il mondo che potevano accedere solamente all’insulina animale, prodotta da organi bovini e suini. A lungo termine, però, l’insulina animale è tossica all’organismo umano causando malattie a livello epatico ed effetti collaterali quali cecità, in alcuni casi persino la morte
La sintesi di insulina umana sintetica è stata possibile svolgendo un proesso simile alla fermentazione usata per fare gli antibiotici e tecniche di DNA ricombinante. Fu venduta per la prima volta nel 1982 e anche in campo medico, da allora, si è riconosciuto un grande passo in avanti: riduzione della dipendenza dalle ghiandole animali e contemporaneamente la realizzazione di un prodotto chimicamente identico all’insulina umana che riduce notevolmente, se non addirittura elimina del tutto, le reazioni allergiche nei pazienti affetti da diabete.

È per questo motivo che il 14 novembre è il giorno in cui si celebra anche la Giornata Mondiale del Diabete, lanciata nel 1992 su iniziativa della Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in risposta all’espansione del diabete nel mondo. Per l’occasione, dunque, a livello internazionale, vengono organizzati migliaia di eventi di prevenzione e sensibilizzazione in Italia. Nel nostro Paese, il diabete è stato diagnosticato a circa 3,5 milioni di persone ed è un numero destinato a crescere: si stima che nel 2030 potrebbero essere 5 milioni gli italiani a soffrirne.

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