Lettera aperta ai 30 sostenitori della ricandidatura dell’on. De Girolamo
Cari amici,ho letto con molta attenzione la nota che avete inviato all’on. De Girolamo che da ben 3 anni governa il PdL con risultati che si commentano da soli se li si legge senza le lenti deformanti della solidarietà amicale e, con franchezza ( quella franchezza che si deve alle persone che si rispettano), consentitemi di dire che trovo la vostra richiesta di ricandidatura sbagliata e dannosa per il nostro partito.
La politica è una continua lotta tra conservazione e progresso, tra le forze che vogliono mantenere lo status quo e quelle che si battono per il cambiamento e la crescita politica, civile ed economica di una comunità e vale la pena ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che in politica al di là delle chiacchiere quello che conta è la capacità di raccogliere il consenso elettorale e solo questo dato, incontestabile, può decidere il destino di una squadra e del suo “capitano”.
I nostri padri dicevano: “…squadra che vince non si cambia”. Ma se la squadra perde…le dimissioni irrevocabili almeno del “capitano” non possono mancare e, in altre epoche, sarebbero arrivate un minuto dopo la chiusura dello spoglio delle schede elettorali. Il risultato delle ultime elezioni amministrative nella città di Benevento ha fatto conquistare al PdL sannita la maglia nera fra tutte le città capoluogo che sono andate al voto ed ha consegnato ancora una volta la città di Benevento nelle mani del Partito Democratico. Senza voler fare polemica, una domanda nasce spontanea: come si può contrabbandare un tale disastro elettorale per un “…ottimo lavoro, importanti vittorie e risultati straordinari”? A chi vogliamo prendere in giro? Per dirla con il filosofo Santajana: “Chi dimentica il proprio passato è costretto prima o poi a riviverlo”. E poiché il nostro passato è caratterizzato da tali disastrose sconfitte nessuno può desiderare di riviverlo e, per tale motivo, nessuno può chiederci di scordarlo e/o di ignorarlo.
Non giriamoci attorno: la situazione del partito in terra sannita è ben diversa da quella che avete descritto (non ve ne faccio una colpa perché so bene che molti di voi fino a qualche mese addietro erano nel campo avversario e si spellavano le mani per osannare il cosiddetto rinascimento bassoliniano) e il primo congresso provinciale del PdL deve rappresentare un’occasione di confronto e di dibattito, per dare a tutti gli iscritti l’occasione di inserirsi nella costruzione di un partito rinnovato e pluralista dove per tutti vi è la possibilità di far sentire la propria voce e il proprio pensiero. Di fronte a tale appuntamento nasce forte l’esigenza di chiamare a raccolta tutti coloro che vogliono per davvero mettere fuori gioco il nuovismo (che molto spesso ha fatto rima con opportunismo e trasformismo) e ridare valore alla militanza che riflette un’idea della politica intesa come tensione morale e passione civile.
Amedeo Ceniccola
Ex Responsabile Enti Locali Forza Italia-Benevento
