Fermenti diVini dal Taburno
E’ un giugno caldo, quello che è iniziato sulle colline alle pendici del Monte Taburno, dove il sole irradia per gran parte delle giornata i vigneti di Aglianico e Falanghina garantendone la giusta maturazione, caldo soprattutto perché ricco, in questi giorni di eventi importanti attorno al vino. Torrecuso e i vini del Taburno sono stati tra i protagonisti della Selezione del Sindaco, il concorso enologico internazionale che ha visto radunate nel salone della Scuola del Gusto 1113 bottiglie e decine di assaggiatori professionisti che hanno conferito 335 medaglie di cui 4 (d’oro) sono spettate ad un Aglianico (DON CURZETTO e U’ BARONE di TORRE A ORIENTE, TERRA DI RIVOLTA di FATTORIA LA RIVOLTA e GRAVE MORA di FONTANAVECCHIA ).
Molte anche le Medaglie d’Argento: (SIRIANA TABURNO FALANGHINA 2010 TORRE A ORIENTE/BUE APIS AGLIANICO DEL TABURNO 2004 CANTINA DEL TABURNO/OCA BIANCA FIANO 2010 AGRICOLA DEL MONTE/AGLIANICO DEL TABURNO ARCES TORRE DEI CHIUSI/AGLIANICO 36+6 TORRE VARANO/FIDELIS 2007 AGLIANICO CANTINA DEL TABURNO/PASSITO D’AGLIANICO “LINO DELLE FATE” BENEVENTANO 2008 LA DORMIENTE/
EBE FALANGHINA TABURNO 2010 TERRE D’AGLIANICO) attribuite a vini del Taburno a testimonianza dei progressi che i produttori stanno compiendo sul fronte della qualità che sempre più viene riconosciuta anche a livello nazionale ed internazionale.
Il tempo di ripulire le stanze e la Scuola del Gusto è stata nuovamente invasa da bottiglie destinate, questa volta, alle selezioni del Gambero Rosso. Paolo De Cristofaro ed altri 3 degustatori ufficiali della prestigiosa guida hanno infatti scelto Torrecuso tra le sedi per le sessioni di assaggi regionale e, in attesa della conferenza stampa conclusiva che si terrà a Benevento alla Camera di Commercio venerdì alle 9.30, già filtrano indiscrezioni sulle ottime performances del re dei rossi del sud.
Un momento di grande fermento dunque per i produttori dell’Associazione Aglianico del Taburno che, mentre l’uva della prima vendemmia DOCG comincia a spuntare tra i rami, si dedicano alle attività promozionali “classiche” e innovative, e così mentre un aglianico entra nella prima carta dei vini partecipata dal basso di un ristorante toscano, si preparano le spedizioni per Terroir Vino di Genova. Finalmente c’è fermento….e non solo nei tini!
Ivana Limata
Responsabile Comunicazione
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Associazione Aglianico del Taburno
