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Dagli USA all’Australia, ritorno a Guardia Sanframondi per i Riti Settennali

  
  
Ogni sette anni a Guardia Sanframondi gli emigrati che lasciarono anni fa questo piccolo paese campano, si confondono con gli stranieri che hanno scelto questo borgo medioevale per vivere una esperienza “Unbelievable”. Tutti insieme tornano per i Riti Settennali di Penitenza e venerare la Madonna Assunta
  



  

Ogni sette anni ritornano a Guardia Sanframondi, nel cuore delle colline dell’entroterra della Campania, in provincia di Benevento. Ritornano per i Riti Settennali di Penitenza. Dall’Australia, dal Canada, dall’Argentina. Centinaia e centinaia di uomini e donne e bambini che sono (e si sentono) ancora italiani, anzi guardiesi. Di prima o seconda generazione, l’italiano in molti casi non è semplicemente la loro lingua, è piuttosto una lingua tutta loro, che alterna termini italiani ad espressioni e ritmo inglese, con cadenza tipica del sud Italia e del dialetto guardiese. Uno slang che sembra una nostalgica sintesi linguistica “italoguardieseamericana”.

Nei giorni di agosto, in attesa della settimana dei Riti che quest’anno si sono svolti dal 20 al 27, potevi ritrovarli sul balcone di una casa ora in vendita, disabitata da quando genitori e nonni dieci, venti, cinquanta anni fa avevano deciso di lasciare il belpaese per un pezzo di pane in più. Intenti a lucidare vetri, corone di argento, crocifissi. A preparare le sedie e imbandire la tavola di peperoni imbottiti, parmigiana di melanzane, torte rustiche, taralli accompagnati da aglianico e falanghina, per ospitare amici e parenti devoti alla Madonna in processione. Nostalgici, accomodati sulla panchina di fronte al Municipio o davanti ai bar della loro cittadina d’origine. Emigrati, che facilmente puoi confondere con gli stranieri… >>> CONTINUA SU LA VOCE DI NEW YORK(FONTE ARTICOLO)

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