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Guardia Sanframondi, raddoppio Napoli – Bari: importante Consiglio Comunale

  
  

Importante Consiglio Comunale per la definizione della posizione del Comune di Guardia Sanframondi in merito al raddoppio ferroviario per la tratta Telese Terme- San Lorenzo Maggiore. Centrale la posizione che il Comune di Guardia Sanframondi intende far assumere ai professionisti del territorio ed in modo particolare all’Università del Sannio ed a Legambiente, ai quali il Consiglio Comunale ha conferito l’incarico di consulenza per la revisione del progetto e per trasformare il temuto raddoppio in un progetto di sviluppo.

  



  

Il dibattito ha chiarito che il parere che devono esprimere i comuni non è un parere vincolante rispetto alla determinazione che assume la Conferenza dei Servizi in merito all’approvazione definitiva del progetto, per cui ogni posizione di contrarietà al raddoppio della ferrovia è apparsa inutile.

Nel merito del progetto sono state scartate in via preliminare tutte le proposte in campo per approvare quella del terrapieno, dell’altezza massima di 5,70 m., che è apparsa la meno impattante.

La maggioranza ha ribadito che:

  • Il raddoppio ferroviario rappresenta una GRAVE FERITA al territorio e ad una valle di 11.000 ettari di vigneto con Guardia Sanframondi al centro, produttrice da sola di 400.000 ettolitri di vino su 1.800.000 ettolitri di produzione regionale;
  • Il valore di una bottiglia di vino è equivalente al VALORE DEL TERRITORIO che la produce, per cui bisogna assolutamente evitare che il paesaggio diventi sgradevole, privo di identità, un luogo qualunque, ovvero un non luogo;
  • Viene danneggiato gravemente un bene pubblico sinora fortemente salvaguardato (Guardia Sanframondi, unico paese d’Italia, ha rinunciato ad un notevolissimo finanziamento già ottenuto per realizzare una’area PIP esattamente dove passa la ferrovia, Guardia ha evitato con successo la installazione anche di pale eoliche, ecc.) ed in fase di candidatura UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità insieme ai comuni di Castelvenere, Solopaca e Torrecuso (candidatura UNESCO come per i territori del Prosecco, Langhe, Franciacorta, ecc.);
  • E’ ancora possibile trasformare l’inevitabile raddoppio ferroviario in fattore di sviluppo facendo riferimento ad una specifica e appropriata architettura moderna e innovativa, come già Ferrovie ha realizzato in altri luoghi. Perciò la consulenza di Università e Legambiente;
  • E’ essenziale che i territori citati, comuni città del vino siano considerati una SOLA UNITA’ ESTETICA comprensiva di vigneti, uliveti, stazioni, cavalcavia, ponti ecc. approntando un progetto caratterizzato sulla sostenibilità e su valori scenografici, tramite competenze diverse messe a disposizione da Ferrovie e dalle due prestigiose istituzioni quali l’Università del Sannio e Legambiente resesi disponibili. Un progetto che trasformi il temuto raddoppio ferroviario in Valle Telesina nella parte integrante di un organismo vivo qual è l’attuale paesaggio non può ignorare l’utilizzo di geografi, ecologisti, archeologi, economisti, tecnologi, storici ed artisti.

Si sono anche esaminate sinteticamente le 22 richieste di rettifica del progetto pervenute per conoscenza al Comune e dirette ad Italferr S.p.A., con le quali sono state chieste rettifiche al progetto. Dette istanze sono state anche recepite dal Consiglio Comunale per quanto compatibili con la proposta in discussione.

Il Comune di Guardia Sanframondi ritiene che l’opera possa realizzarsi unicamente alle seguenti condizioni e prescrizioni:

  1. Accettazione integrale della relazione del Servizio Tecnico Manutentivo, qui allegata e di seguito sintetizzata:
  2. Torrente Cocuzza: aumentare la dimensione dello scatolare di scolo da metri 5×2 a metri 5×3 fino alla confluenza. Intercettare tutti gli affluenti del torrente Cocuzza a monte del tracciato;
  3. Canale di scolo al passaggio a livello 127: adeguarlo per dimensione al reale deflusso delle acque fino alla confluenza;
  4. Intersezione canale di scolo Cocuzza 1, 2 e Rio Capuano: adeguare la sistemazione alla reale portata idrica specialmente nei punti di intersezione con le strade comunali Starze;
  5. Viadotto Rio Capuano: correggere l’altezza del progetto da metri 6,29 a metri 4 per le ragioni esposte in relazione allo scopo di conseguire minimo impatto ambientale e un abbassamento di circa 2 metri di tutta la livelletta ferroviaria che da un massimo di metri 5,70 dovrà ridursi ad un massimo di metri 3,70. L’impatto ambientale rappresentato dal ponte si ridurrebbe anche per la riprogettazione artistica dello stesso;
  6. Traslazione lato Benevento del sottovia SL07. La traslazione verso est di circa 200 metri permette di abbassare ulteriormente il rilevato e la realizzazione di un’apposita rotonda contribuirebbe alla sicurezza e alla riduzione dell’impatto ambientale;
  7. Sistemazione idraulica del torrente Peracchio: tale torrente va sistemato sino alla confluenza del fiume Calore;
  8. Revisione del progetto definitivo con la consulenza delle competenze scientifiche (tecnologiche, ambientali ed economiche) della Università del Sannio e di Legambiente. Consulenza opportuna per rivedere l’impatto conseguente la realizzazione dei terrapieni e dei ponti; per utilizzare la ferrovia come infrastruttura tecnologica per un’agricoltura intelligente e di precisione; per realizzare sistemi di promozione turistico-culturali e commerciali del territorio attraversato; per la sensorizzazione della tratta allo scopo di monitorare il rischio idrogeologico ed ambientale; per rendere disponibile online e onboard i contenuti multimediali inerenti i luoghi attraversati dal treno; per valutare la possibilità di realizzare un pitstop ferroviario in coda alla nuova stazione di Solopaca, Castelvenere, Guardia per agganciare vagoni appositi di prodotti locali sostituendo il servizio ferroviario a quello su gomma (il territorio già produce per ora almeno 30 milioni di bottiglie di vino all’anno, obiettivo 100 milioni in 5 anni);
  9. Rifacimento delle seguenti strade interpoderali dotandole degli opportuni reticoli di scolo ed adattandole alla nuova situazione idraulica conseguente il raddoppio ferroviario: Lisca 1, 2, 3, e 4, Ciuccio Morto 1, 2, 3, 4 e 5, Santa Maria La Grotta, Starze, Monaci 1, 2 e 3, Vassallo, Via San Bartolomeo, Acquefredde, Brizio. Raccordare dette strade alla linea ferroviaria dismessa (da trasformare in pista ciclabile) ed ai tre caselli ferroviari ora abbandonati (da riadattare a soste enogastronomiche). Tale sistemazione del territorio come sopra descritto rappresenterà il nucleo di un complesso parco fluviale da progettare di circa 200 ettari ricompreso tra il tracciato ferroviario e il fiume Calore;
  10. Ridurre le superfici occupate temporaneamente. Acquisire i relitti di poderi inutilizzabili e rivalutarne i valori. Guardia Sanframondi ospita i vigneti più specializzati della Regione, ha un tasso notevole di creazione di nuove cantine (12 nuove cantine in 3 anni), i vigneti hanno un valore venale non inferiore a 20/25 euro al mq., le zone industriali sono quotate al doppio. Tali valori sono i minimi da corrispondere per evitare contenziosi;
  11. Bisogna salvaguardare i proprietario dei fondi oggetto di esproprio, dei fondi dal rischio di perdere la QUOTA VIGNETO per poter poi reimpiantare le superfici occupate. Per coloro che hanno usufruito di fondi pubblici per l’impianto di vigneti e vengono espropriati prima del decorrere dei 5 anni dal reimpianto garantire agli stessi la non restituzione di quanto avuto a contributo europeo. Realizzare un plastico adeguato della progettazione a conferenza di servizi chiusa, plastico da consegnare ed esporre presso la casa comunale per dimostrazione alla comunità che il raddoppio sinora percepito come uno sfregio al territorio diventerà una opportunità offerta ai cittadini di Guardia Sanframondi e quelli degli altri comuni costituenti questa preziosa valle del vino.

Adesso inizia il confronto con gli enti istituzionali, Ferrovie, Italferr, ecc., per fare in modo che le prescrizioni siano recepite nel progetto definitivo che la Conferenza dei Servizi approverà entro la fine dell’anno.

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