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Comunicato del Fronte Sannita per la Difesa della Montagna

  
  

In relazione alla campagna di rilevamenti naturalistici nell’area del Matese Sud-Orientale  area SIC “Pendici Meridionali Monte Mutria” finalizzati ad ostacolare la costruzione di impianti eolici già autorizzati nei comuni di Morcone, Pontelandolfo, Casalduni e San Lupo sono stati pubblicati su Sannioterramadre.altervista.org –>L’Eolico –>Articoli con l’aggiornata la pagina con i due importanti elementi.

Il primo è la relazione naturalistica redatta dai Naturalisti Giovanni Mastrobuoni e Filomena Carpino (quest’ultima anche Ornitologa) il secondo è la galleria fotografica che raccoglie parti degli elementi che abbiamo trovato nella campagna di rilevamento tra Maggio, Giugno e Luglio 2017 sull’area dei Tre Cantoni dove è stato programmato la costruzione di un impianto industriale per la produzione di energia elettrica da fonte eolica. la relazione smonta punto per punto sia la relazione naturalistica che la valutazione di incidenza della società Dotto Morcone allegata al progetto autorizzato dalla Regione Campania.

Abbiamo verificato che dette relazioni della società eolica sono ampiamente omissive e, su molti punti, mendaci ma che comunque sono state valutate positivamente da parte della Regione Campania. Sia la Relazione naturalistica che la galleria fotografica sono state alla base come ultima integrazione all’esposto presentato in data 11 febbraio 2017 con sui di determinò il sequestro del cantiere dell’impianto di Morcone. Le osservazioni e le scoperte fatte, peraltro di grandissima importanza naturalistica come l’avvistamento del Capovaccaio (estinto nidificante dal 1950) e del Tritone Punteggiato (ritenuto non presente nell’area) riflettono semplicemente una realtà ed una ricchezza ambientale e naturalistica strumentalmente occultata dagli enti pubblici e dagli studi della società eolica

La comunità scientifica è stata opportunamente informata sulle scoperte ampiamente documentate e geolocalizzate. Non di meno è stata inoltrato l’esposto alle Procure della Repubblica di Napoli e Benevento, alla Comunità Europea, al Ministro dell’Ambiente, all’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), al Presidente della Regione Campania, alla Direzione Generale dell’Ambiente, della Difesa del Suolo e dell’Ecosistema al Corpo Carabinieri/Forestale allegando la relazione tecnica che mette in evidenza la presenza di habitat e specie in allegato della Direttiva Uccelli e Habitat. A titolo di esempio, nell’area sono presenti e sono stati rilevati l’Aquila Reale, Nibbio Bruno, Nibbio Reale, Lodolaio, Falco Pellegrino, Biancone (aquila dei serpenti), Poiana, Gheppio, Grillaio, Sparviere oltre, chiaramente, all’avvistamento di un esemplare giovane di Capovaccaio con il naturale intento di cercare nuove aree da colonizzare. Una variegata varietà di orchidee, anfibi mai segnalati come il Tritone Punteggiato, ecc…ecc…

E’ ovvio che nel momento in cui si avviino i lavori nell’area destinata criminalmente alla costruzione di un impianto eolico, si determinerà la distruzione totale degli habitat naturali che non saranno più ripristinabili. Oltre questo non non possiamo fare più nulla e la responsabilità passa nelle mani delle Procuredi Benevento e Napoli a cui abbiamo presentato le denunce, alla Regione Campania, alla Comunità Europea, agli enti coinvolti e responsabili della tutela dell’ambiente e della naturalità e della comunità scientifica.
Auspichiamo autorevoli altri interventi affinchè questo delitto annunciato non si compia.

http://sannioterramadre.altervista.org/…/arti…/articoli.html

 

 

 

Il Presidente

Giuseppe Fappiano

 

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