Da Hong Kong alla Castello dei Sanframondo: lo spettacolo di un Premio Bacco internazionale per lanciare nel mondo il vino della Campania

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Sette premiati e quattro premiazioni in 24 ore. È stata un’intera giornata ricca di suggestioni quella vissuta tra le colline sannite di Guardia Sanframondi per la quarta edizione del Premio Bacco, ideato nel 2014 dalla Casa di Bacco su impulso del suo appassionato fondatore, l’endocrinochirurgo Amedeo Ceniccola. Era ancora ora di pranzo in Italia quando nella lussuosa sala ristorante dello Swire Hotel di Hong Kong Fiorenza Ceniccola, ambasciatrice della Casa di Bacco per la diffusione del vino sannita

  



  
all’estero, consegnava l’invito a ritirare il Premio Bacco 2017 alla celebre top sommelier internazionale Yvonne Cheung, direttore del comparto vini di una delle più grandi catene alberghiere al mondo.

All’ora del tramonto, invece, la “Casa di Bacco” di Guardia Sanframondi apriva le sue porte per un suggestivo aperitivo della cerimonia di premiazione della quarta edizione per celebrare il primo Premio Bacco conferito alla scienza assegnato a Marco Salvatore, fondatore dell’IRCCS SDN e grande mecenate della promozione scientifica e culturale in Campania con gli incontri de “Il Sabato delle Idee” che proprio quest’anno avevano dedicato un’importante manifestazione alla cultura del vino declinata nell’arte, nella filosofia e nella scienza.


  
  

Tutte declinazioni della cultura enoica rappresentate dagli altri vincitori della quarta edizione del Premio Bacco che durante la serata al Castello medievale dei Sanframondo ha premiato quest’anno il giornalista Pasquale Carlo, vicepresidente dell’ARGA Campania, l’associazione dei giornalisti del settore agroalimentare, il poeta Luigi Zuzolo e gli artisti Ernesto Pengue e Gaetano Cantone.

Dalla cinegustologia all’internazionalizzazione verso l’Oriente

per lanciare nel mondo il vino del Sannio

Il gran finale poco prima della mezzanotte quando la sala conferenze del Castello dei Sanfromondo è diventata sala cinematografica per l’ultima premiazione, quella di Marco Lombardi, inventore della Cinegustologia e docente di Cinema ed Enogastronomia in alcune delle più importanti Università italiane dallo IULM di Milano all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Per dare un assaggio del Festival itinerante della Cinegustologia che il Sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, si è candidato ad ospitare in una prossima edizione, Marco Lombardi ha scelto di celebrare con la cinegustologia la filmografia di Massimo Troisi. Una celebrazione raccontata attraverso una suggestiva associazione alla Falanghina del Sannio DOP della Cantina sociale “La Guardiense”, vino dell’anno al concorso “Vino d’artista” 2017.

“Massimo Troisi è un regista apparentemente diretto e facile – ha spiegato Lombardi – ma in realtà i suoi film, dalle sceneggiature alla fotografia, sono ricchi di livelli e complessità, non solo tematiche, proprio come la Falanghina de “La Guardiense”, un vino che nasce da un vitigno popolare che in effetti contiene allo stesso tempo piacevolezza e struttura. Un vino che se fosse un film sarebbe sicuramente “Ricomincio da tre” e non a caso questo vino ha i tre bicchieri del Gambero Rosso da ben 3 anni”. Eccellenze enoiche e cultura enoica a tutto tondo, dunque, nella cerimonia di premiazione di Guardia Sanframondi. In attesa di rilanciare la notorietà del vino sannita attraverso lo storytelling della cinegustologia e di accrescerne la vocazione internazionale anche grazie a questo nuovo canale di collaborazione con l’Oriente.

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