Guardia Sanframondi. “Progetto BIOWINE BIOlogical Wine Innovative Environment”

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Soddisfazione a Guardia Sanframondi per l’approvazione di un proprio progetto candidato sul PON Governance che ha messo a disposizione la somma di 18 milioni di euro per progetti di innovazione tecnologica e di trasferimento di buone pratiche.

Il progetto del Comune di Guardia Sanframondi denominato “Progetto BIOWINE BIOlogical Wine Innovative Environment”, è stato finanziato per un importo di € 548.658,80.

Al medesimo partecipano come comuni cedenti di buone pratiche i comuni del Prosecco Valdobbiadene e come comuni riusanti quelli di Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti e Solopaca, in provincia di Benevento e Caggiano (SA), Sant’Angelo a Fasanella (SA), Castelfranci (AV), Roccanova (PZ) e Grumento Nova (PZ), coordinati dal Comune di Guardia Sanframondi, ente capofila.

I Comuni dell’area del Conegliano-Valdobbiadene in questi anni hanno sperimentato i vantaggi dello stare insieme e dell’aver adottato un unico Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale. Addirittura hanno in corso come territorio la candidatura all’iscrizione nella lista UNESCO di patrimonio immateriale dell’umanità, nonché una serie di azioni relative alla riforma di politiche settoriali, come l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

  
  

Tutte azioni che hanno promosso strumenti efficaci di tutela dell’ambiente e della salute del territorio rurale, nonché pratiche di marketing territoriale che hanno reso competitivo, addirittura rispetto allo champagne, il Prosecco di Valdobbiadene. In tutto ciò sostenuti da validi strumenti di ricerca e trasferimento tecnologico come la Scuola Agraria di San Michele all’Adige, ecc..

Con questo progetto, dalla durata di circa 12 mesi, i comuni vinicoli della Valle Telesina ed altri provano a fare massa critica per la definizione di un proprio Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale.

E’ evidente che la tematica sottesa è complessa, specie se coinvolge più comuni. Tuttavia la buona pratica veneta, unitaria e partecipata, potrà essere un valido esempio per la costruzione di una rete che potrà candidare l’area su progetti, essendo l’unitarietà una base di partenza essenziale.

Tra gli obiettivi principali c’è la salvaguardia del patrimonio umano e naturalistico e la crescita della competitività delle aziende agricole. Va da se che ne dovrà risultare un ammodernamento sostenibile per i piccoli comuni per alimentare un sistema territoriale in grado di favorire il coordinamento tra diversi livelli di governo.

Nel progetto verranno coinvolte le migliori espressioni nel campo della ricerca enologica e territoriale.

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