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Una foto pubblicata su Facebook, magari senza stare troppo a pensare a chi vi è immortalato e soprattutto alla sua voglia di privacy. E' così che possono iniziare i problemi e, com'è accaduto di recente in città, dare il là ad una denuncia.
Il protagonista della vicenda, suo malgrado, è un 40enne di Benevento che si è ritrovato, contro la sua volontà, in una foto pubblicata su Facebook. Indignato, ieri mattina, l'uomo ha presentato una denuncia contro ignoti presso gli uffici della Questura. Un caso che richiama l'attenzione sul complicato rapporto tra privacy e nuove tecnologie. Un legame che scoppia quando si tratta di social network e in particolare di Facebook, uno dei mezzi online più utilizzati dagli internauti per tenersi in contatto.
Un fenomeno che nel giro di pochi mesi è letteralmente esploso raccogliendo consensi enormi tra giovani e meno giovani, donne e uomini, single e coppie che a volte arrivano a condividere lo stesso dominio. Ma oltre a Facebook c'è anche molto altro: Badoo, Myspace ed altri social network che hanno praticamente rivoluzionato il modo di relazionarsi.
Ma, se da un lato hanno ampliato le possibilità di conoscere gente, o semplicemente mantenere contatti con amici lontani in qualsiasi momento della giornata, dall'altro possono nascondere anche delle insidie più o meno pericolose dovute semplicemente ad una distrazione, oppure alla non conoscenza delle più elementari regole della privacy, ad esempio come e se poter pubblicare fotografie di persone sconosciute.
A tal proposito, è bene ricordare a tutti gli internauti che è vietato immettere in rete foto o video che ritraggono persone che non si conoscono. Alla fine deve prevalere sempre la regola del rispetto per tutti. Ad esempio, se un gruppo di amici ad una festa privata fa delle foto, deve stare bene attento a pubblicare solo i propri volti, e non quelli di altri invitati che magari mai e poi mai vorrebbero comparire in quel contesto. Quindi, attenzione a cosa si inserisce (vale anche per i dati personali ndr) sui social
network.
fonte IL SANNIO QUOTIDIANO.it
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