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Da anni Guardia vive una fase di stagnazione politica e culturale. Una comunità dominata da anni, anzi decenni, da un centrosinistra che succhia energia senza dare nulla, ma proprio nulla, in cambio, dove si fa prevalere la centrale operativa della conservazione, della staticità, della difesa di apparati, di rendite di posizione; dove un vuoto apparato di potere, la cui esistenza è giustificata solo dalla difesa di un privilegio, di una poltrona, di un interesse. Sono anni, anzi decenni, che in questa comunità va avanti così.
E se alle prossime amministrative ricominciassimo da Amedeo Ceniccola? Se, nel centrodestra, finalmente, decretassimo una volta per tutte il bando per rivendicazioni, recriminazioni, compensazioni, perequazioni, personalismi esasperati? Finora un po' tutti siamo stati subalterni a qualcosa, persino a noi stessi. Se invece all'improvviso, una volta tanto, decidessimo con la nostra testa che le endemiche problematiche del centrodestra guardiese, di questo disgraziato lembo del Sannio sono una questione che riguarda tutti, che per affrontarle, capirle, risolverle bisogna guardare avanti, attingendo al meglio del passato? Se la smettessimo con i lamenti, le litanie di responsabilità storiche senza fine e i rimpianti e prendessimo di petto prospettive e traguardi non avremmo forse compiuto una piccola rivoluzione copernicana? Sarebbe di certo un bel modo per far esplodere quella grande e futile bolla retorica che ha zavorrato questo "paese in tilt", bloccato da una classe politica di centrosinistra che non ha mai avuto risposte da dare ai cittadini.
Troppe cose non vanno a Guardia per stare ancora fermi, immobili. Per questo, oggi più che mai, ci sentiamo di lanciare un appello a quanti - e non solo - si riconoscono nel centrodestra. Non dobbiamo regalare Guardia e le sue tradizioni ai vermi e nemmeno alla politica degli affari. Ci appartiene, ci appartengono. Non tagliamo l'albero su cui siamo seduti.
È arrivato il tempo di comprendere che la politica è un'orchestra, che c'è bisogno di un direttore, di un tizio che sappia suonare lo strumento giusto. Occorre soltanto un po' di coraggio. Per questo nei giorni scorsi un gruppo di cittadini guardiesi, iscritti e simpatizzanti del centrodestra, ma anche della società civile, in vista della prossima scadenza amministrativa, con l'intento di dare il proprio contributo di idee e di attività, ha dato vita al "Comitato Amedeo Ceniccola sindaco per Guardia". Un organismo aperto, una realtà che nasce dal basso, il cui obiettivo principale sarà quello di rimettere in moto il dibattito politico nel centrodestra guardiese e che ritiene Amedeo Ceniccola l'unica personalità capace di misurarsi e di concorrere a questo processo di cambiamento del quale la cittadina ha urgente bisogno.
Luigi Pengue
Portavoce del "Comitato Amedeo Ceniccola sindaco per Guardia"
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