Città Europea del Vino, Scetta e Razzano a Perpignan

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A Perpignan, cittadina del sud della Francia dall’anima spagnoleggiante, lo scorso 21 gennaio si è tenuto l’incontro a cui hanno partecipato diverse delegazioni delle Città del Vino italiane ed europee. L’appuntamento ha visto la firma del protocollo per la designazione di Perpignan a ‘Città Europea del Vino – Dyonisos 2019’.

Tra i presenti Pedro Ribeiro, sindaco della cittadina portoghese di Torre Vedras, che è stata la ‘Città Europea del Vino 2018’ e Josè Calixto, presidente di Recevin, la rete europea che aggrega circa 800 Città del Vino disseminate in undici Paesi del vecchio continente. A rappresentare i cinque Comuni di ‘Sannio Falanghina’ (che sarà ‘Città Europea del Vino 2019’) c’era il sindaco di Castelvenere, Mario Scetta. Presenti per l’Associazione nazionale delle Città del Vino il presidente Floriano Zambon e il direttore Paolo Benvenuti. In rappresentanza della componente italiana nell’ambito di Recevin c’era, invece, il santagatese Marco Razzano, componente del consiglio direttivo nazionale.

Ad accogliere i delegati il presidente della regione Occitania, Carole Delga e il sindaco di Perpignan, Jean-Marc Pujol, oltre ad una foltissima rappresentanza di vignaioli e delle Confréries bachiques (confraternite bacchiche) che costituiscono delle assemblee di professionisti e amanti del vino, il cui scopo è quello di promuovere i vini della regione che rappresentano. Tra questi spiccava la presenza dei rappresentanti della Commende mayeure du Roussillon, la più antica di queste confraternite, fondata nel 1374.

  
  

Perpignan sarà la prima cittadina francese a vedersi attribuire uno dei due riconoscimenti conferito annualmente da Recevin. L’anno scorso, per la prima volta, nell’assegnazione del ruolo capitale della cultura enologica del vecchio continente, Recevin ha adottato la scelta di rendere protagoniste due realtà europee: le cittadine portoghesi di Torre Vedras/Alanquer (Città Europea del Vino) e la città greca di Rethimnos (Città Europea del Vino – Dyonisos).

Un binomio che quest’anno parlerà franco-italiano, con Perpignan che si affiancherà al territorio ‘Sannio Falanghina’, costituito dai Comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso. Due territori protagonisti, che si muoveranno in un’attività di promozione che vedrà protagonisti soprattutto due vitigni. Da una parte il “bianco” falanghina, tesoro della viticoltura sannita; dall’altra il “rosso” grenache, il garnacha tinta partito dalla Spagna che oggi si coltiva in tutto il mondo, ben acclimatatosi nella campagna di Perpignan, luogo che è diventato il centro cosmico di questa varietà ospitando la manifestazione.

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