La politica eolica non ha il diritto di mortificare l’economia delle colline guardiesi

  
  

Il Matese continua a pagare dazio all’ambigua politica campana. Incessanti sono, infatti, gli attacchi al territorio attraverso il ciclo dei rifiuti e il distruttivo eolico selvaggio. Le sfere partitiche beneventane soltanto ultimamente hanno capito l’azione colonizzatrice proveniente da Napoli. Stando così le cose, ogni Sannita pensante è chiamato a contrastare la cabina di regia da cui partono i venti contrari alla rapida perimetrazione del Parco Nazionale del Matese. In buona sostanza, la Legge istitutiva impone, per fortuna già da oggi, ai pubblici amministratori di far rispettare lo stato dei luoghi, al fine di valorizzare il patrimonio ambientale, rappresentato dallo scenario paesaggistico e dalle infinite risorse agricole, queste ultime finora compresse anche a causa di un processo emigratorio che va bloccato. Non va sottovalutato, oltretutto, che la normativa in materia è molto chiara, nel senso che mira a favorire la tipicizzazione, ossia la qualità, dei prodotti agricoli. Punta, inoltre, a recuperare le tradizionali attività artigianali non disgiunte da un nuovo modello di commercializzazione.

La libera Associazione Togo Bozzi, nel rispetto della civiltà Sannita, auspica che, con il contributo disinteressato di tutte le persone libere, venga salvaguardata la perimetrazione naturale del Parco Nazionale del Matese.

ITER LEGISLATIVO PARCO NAZIONALE DEL MATESE

  1. È istituito il Parco nazionale del Matese.
  2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede, con proprio decreto, alla delimitazione provvisoria del Parco nazionale del Matese e, di intesa con le regioni e sentiti gli enti locali interessati, adotta le misure di salvaguardia per garantire la conservazione dello stato dei luoghi.
  3. La gestione provvisoria del Parco regionale del Matese, fino alla istituzione dell’Ente parco nazionale del Matese, ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è affidata ad un apposito comitato di gestione istituito con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, in conformità ai princìpi di cui all’articolo 9 della citata legge n. 394 del 1991, e successive modificazioni.
  4. Alla data di entrata in vigore della presente legge il Parco regionale del Matese, istituito, ai sensi della legge della regione Campania 1º settembre 1993, n. 33, con delibera della Giunta regionale della Campania 12 aprile 2002, n. 1407, è trasformato nel Parco nazionale del Matese, di seguito denominato «Parco». L’Ente parco regionale del Matese, istituito con decreto del presidente della Giunta regionale 2002, n. 778, continua a svolgere le sue funzioni fino alla data di costituzione dell’Ente parco nazionale del Matese, di seguito denominato «Ente parco».
  
  

(Censimento a tutela delle popolazioni dal rischio idrogeologico)

Ai fini della salvaguardia e del ripristino degli assetti idrogeologici nel territorio compreso nel perimetro del Parco, l’Ente parco avvia, entro sei mesi dalla data della sua istituzione, un censimento delle aree a rischio idrogeologico. L’Ente parco trasmette il suddetto censimento, entro un anno dalla data del suo completamento, al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

(Censimento dei centri storici e delle abitazioni rurali compresi nel perimetro del Parco)

I comuni il cui territorio è compreso nel perimetro del Parco individuano, anche attraverso le banche dati di cui all’articolo 19 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, messe a disposizione dall’Agenzia del territorio, zone urbane e rurali sulle quali attuare interventi di riqualificazione urbanistica ed ambientale finalizzati al miglioramento dell’utilizzo del patrimonio edilizio e urbanistico, nonché al recupero di edifici e immobili dismessi, da impiegare a fini socio-culturali e per migliorare la qualità della vita e dei servizi per le popolazioni locali.

(Etichettatura dei prodotti tipici locali)

I manufatti artigianali, agricoli e alimentari, prodotti all’interno del perimetro del Parco, su richiesta dei produttori, possono essere etichettati con il logo del parco.
L’autorizzazione ad etichettare i prodotti di cui al comma 1, previa apposita convenzione, è rilasciata dall’Ente parco.

Domenico Rotondi

NB: COMPRENSORIO GUARDIESE RICADENTE NEI COMUNI DI CASALDUNI, SAN LUPO, GUARDIA SANFRAMONDI, SAN LORENZO MAGGIORE E CASTELVENERE.

FONTE: http://www.notiziemolise.it

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