L’@more al tempo dei social: all’Istituto Alberti di Benevento dibattito aperto con gli studenti sui rischi e pericoli del web.

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«È un dato di fatto che le persone trascorrono sempre più tempo sui social media, e molti si chiedono giustamente se ci si connetta in rete in modo utile, oppure si consumino semplicemente aggiornamenti banali a scapito del tempo che si potrebbe dedicare ai propri cari». Parte da questa riflessione il Dirigente scolastico dell’I.I.S. “G. Alberti” di Benevento, Giovanni Liccardo promotore della conferenza/educativa dal titolo “L’@more al tempo dei social” che si terrà giovedì 16 maggio presso le sale dell’Istituto di Piazza Risorgimento con inizio alle 10.  Dopo il saluto del padrone di casa, Liccardo, al tavolo della giornata educativa si siederanno la Consigliera di Parità Regione Campania Domenica Marianna Lomazzo, la Consigliera di Parità Provincia Benevento Rocchina Staiano e lo psicologo Giovanni Tagliaferro esperto in tecniche protettive e psicodiagnosi della personalità.

  
  

A moderare i lavori Jenny Capozzi. «L’incontro – spiega il dirigente scolastico Giovanni Liccardo – nasce anche dalla esigenza di rispondere alle sfide educative e pedagogiche derivanti dall’evolversi costante e veloce delle nuove tecnologie e dai pericoli derivanti dal loro utilizzo. Con i relatori sarà affrontato in un dibattito aperto con gli studenti e gli insegnanti, il serio rischio che si corre con l’uso smoderato ed incontrollato delle nuove tecnologie social e in particolare i pericoli nascosti nella RETE. Un grande evento pensato per sensibilizzare i ragazzi sugli effetti che le aggressioni, attraverso la rete, possano comportare sui singoli individui o sui gruppi che ne sono vittime. Infatti, i fatti di cronaca degli ultimi anni fanno conoscere adolescenti vittime di bullismo e cyberbullismo vittime al punto da perdere la vita o essere sul punto di perderla. Si esorteranno i ragazzi a non cadere nei rischi del web – conclude Liccardo –: dai falsi profili dei social alle richieste di foto tramite chat. Dal momento che siamo tutti diversi, e su Internet queste diversità si vedono ancora di più, è necessario imparare a rispettare gli altri e a non usare la rete per giudicare, infastidire o impedire ad altri di esprimersi».

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