
Martedì 2 febbraio nella Sala Consiliare del Comune di Guardia si è verificato uno degli episodi più tristi della storia recente della nostra comunità. Infatti, i rappresentanti dei 13 Enti (Amorosi, Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroja, Pontelandolfo, Puglianello, San Lorenzo Maggiore, San Lorenzello, San Lupo, San Salvatore Telesino, Telese) che avevano precedentemente indicato il Comune di Guardia quale Capofila dell'Accordo di Reciprocità "Titerno"...

Martedì 2 febbraio nella Sala Consiliare del Comune di Guardia si è verificato uno degli episodi più tristi della storia recente della nostra comunità. Infatti, i rappresentanti dei 13 Enti (Amorosi, Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroja, Pontelandolfo, Puglianello, San Lorenzo Maggiore, San Lorenzello, San Lupo, San Salvatore Telesino, Telese) che avevano precedentemente indicato il Comune di Guardia quale Capofila dell'Accordo di Reciprocità "Titerno", preso atto dell'avvenuto scioglimento del nostro Consiglio Comunale, hanno indicato quale nuovo capofila dell'intesa il Comune di Cerreto Sannita.
Un autentica ingiustizia, peraltro consumata dentro casa, che rappresenta uno dei tanti riflessi negativi che lo scioglimento anticipato del consiglio comunale sta comportando per la comunità guardiese. L'Accordo di Reciprocità, pensato e promosso già nel lontano 2007 dal Sindaco di Guardia unitamente ad altri otto comuni del Titerno, ha visto poi l'adesione degli altri comuni del comprensorio, della Comunità Montana, della Amministrazione Provinciale e delle forze sociali ed imprenditoriali del territorio. L'Accordo, che prevede investimenti per oltre 53 milioni di euro, ha come "progetto portante" il completamento della Bretella di collegamento tra le superstrade Benevento-Caianello e Benevento-Campobasso, vincendo così l'isolamento soprattutto dei comuni più collinari del Titerno, ed una serie di altre opere correlate e complementari tra cui, nel caso di Guardia, l'ampliamento ed ammodernamento della Via Guglitiello di Sotto, per rendere maggiormente fruibile l'area del Tribunale, e la definitiva sistemazione di tutti gli immobili comunali a ridosso del Castello Medievale, in modo da consentire la riapertura al transito di via Pietralata, la possibilità di raggiungere con ascensori il castello, di ospitare nei nuovi ambienti ristrutturati la sede della Strada dei Vini ed altre iniziative legate alla vitivinicoltura della nostra terra.
Soprattutto, al di là dei rilevantissimi finanziamenti che l'intesa prevede, finalmente, per la prima volta, dopo tanti buoni propositi, dichiarazioni di intenti, promesse, appuntamenti mancati, tutti i comuni della zona si sono ritrovati intorno ad un tavolo e hanno condiviso e deliberato una stessa strategia di sviluppo e un'identica idea progettuale.
Un fatto rivoluzionario per il nostro territorio, troppo spesso caratterizzato da campanilismi sterili, gelosie e mancate collaborazioni. Un evento epocale che vedeva al centro e protagonista il comune di Guardia, a cui era stata riconosciuto il merito dell'intuizione avuta, la leadership zonale sui temi dello sviluppo, la qualità e la capacità di poter portare avanti e concretizzare un processo e un progetto così complesso e difficile.
Ora che si stavano per raccogliere i frutti di tutti questi mesi di impegno, la crisi comunale intervenuta ha determinato che il comune di Guardia, che era quello che guidava la macchina, corre il serio rischio di ritrovarsi a dover fare la ruota di scorta.
P.D. - Guardia Sanframondi
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