Accadde oggi: 12 aprile, Yuri Gagarin e la conquista dello spazio

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Il volo durò meno di due ore, più che sufficienti per passare alla storia

Il 12 aprile 1961 Yuri Gagarin diede il via alle missioni umane di esplorazione dello spazio. Quattro anni prima fu lo Sputnik a inaugurare l’era spaziale, mentre con lui fu l’uomo a superare i confini dell’atmosfera.
Il viaggio portò Gagarin per 108 minuti fra le stelle; un’esplorazione spaziale che oggi ĆØ considerata impossibile, senza una forte e ampia collaborazione internazionale. 
ā€œVedo la Terra. ƈ bluā€. Con queste parole, il ventisettenne Yuri Gagarin, il “Cristoforo Colombo dello spazioā€, sancƬ l’alba di una nuova era e, da quel momento, il modo in cui l’uomo ha visto l’immensitĆ  dell’universo non ĆØ stato più lo stesso.

La partenza con la navicella Vostok 1, guidata da un computer controllato dalla base dopo la celebre espressione ā€œŠæŠ¾ŠµŃ…Š°Š»Šø!ā€ (pojechali ā€“ ā€œandiamo!ā€), fu alle ore 9:07 di Mosca. Il razzo lo portò oltre l’atmosfera e Gagarin percorse un’intera orbita ellittica intorno al nostro pianeta, alla velocitĆ  di poco più di 27mila chilometri orari.
Fu Il primo volo umano nello spazio terminante con l’atterraggio in un campo vicino alla cittĆ  di Takhtarova, durato meno di due ore: più che sufficienti per passare alla storia.