
Fu re Vittorio Emanuele I di Savoia a volere un corpo militare con compiti di polizia sulla scia del successo e dell’operato della gendarmeria francese
Oggi compie 211 anni l’Arma dei Carabinieri, fondata il 13 luglio 1814 a Torino, quando Vittorio Emanuele I di Savoia rientrò dall’esilio in Sardegna a cui l’aveva costretto Napoleone. Il re volle un corpo militare con compiti di polizia sulla scia del successo e dell’operato della gendarmeria francese, che si distinguesse, oltre che per capacità di strategia guerresca, anche per la capacità di andare a sfidare il nemico in casa dovunque si nascondesse.
Dovevano mostrare fedeltà alla corona e fare in modo che il popolo ne avesse piena fiducia, e per questo furono chiamati Reali Carabinieri. I Carabinieri si distinsero in molte missioni, anche quando si trattava di momenti difficili e a volte di disonori, e seppero distinguersi anche per molti episodi di eroismo.
L’abito era turchino, in panno di lana, con i bottoni bianchi, stivali neri e cappello alto a due punte, e la coccarda azzurra dei Savoia sul davanti ed erano armati con l’inseparabile carabina, da cui deriva il nome, e la spada. I colori del pennacchio, il rosso e il turchino, vennero introdotti nel 1833 dal re Carlo Alberto, al quale successivamente i Carabinieri salvarono la vita durante la battaglia di Pastrengo.
Giornalista
















