
Nel ricevere la notizia, il leader sottolineò come non si trattasse del premio a una sola persona, quanto di una vittoria di tutte le ‘persone nobili’ che hanno lottato con lui per i diritti civili
Sessantuno anni fa, il 14 ottobre 1964, fu giorno in cui il premio Nobel per la pace venne assegnato a Martin Luther King, come riconoscimento del suo impegno per i diritti civili e la giustizia sociale. Nel ricevere la notizia, il leader sottolineò come non si trattasse del premio a una sola persona, quanto di una vittoria di tutte le āpersone nobiliā che hanno lottato con lui per i diritti civili.
Il suo discorso più celebre, divenuto simbolo della lotta antirazziale, ĆØ forse quello noto comeĀ I have a dream,Ā āIo ho un sognoā, pronunciato nellāagosto del 1963 davanti alĀ Lincoln MemorialĀ di Washington in occasione di una sua marcia di protesta.
āIo ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. Io ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dellāarroganza dellāingiustizia, colmo dellāarroganza dellāoppressione, si trasformerĆ in unāoasi di libertĆ e giustizia. Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualitĆ del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!ā.
Giornalista
















