
La sua latitanza era stata quasi perfetta se non fosse stato per la malattia, che lo ha “costretto” a curarsi in una clinica privata di Palermo sotto falso nome
Matteo Messina Denaro, morto il 25 settembre 2023 all’ospedale dell’Aquila a causa di un tumore al colon, era stato arrestato il 16 gennaio 2023, dopo trent’anni di latitanza.Ā Era considerato uno degli eredi dei corleonesi, l’ala dura di Cosa nostraĀ che prese il sopravvento nella guerra di mafia degli anni Ottanta e che lanciò la sfida allo Stato con la strategia stragista del 1992 e 1993.
La sua latitanza era stata quasi perfetta se non fosse stato per la malattia, che lo ha “costretto” a curarsi, in una clinica privata di Palermo, sotto falso nome. Nel supercarcere de L’Aquila, dove ĆØ stato interrogato più volte dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e dall’aggiunto Paolo Guido, ha infatti ricordato che se non fosse stato per il tumore al colon non sarebbe stato catturato ma soprattutto ha sempre ribadito“con voi parlo, ma non collaborerò maiā.Ā
Il boss 61enne di Castelvetrano, noto anche con i soprannomi U siccu e Diabolik, era considerato uno dei boss più importanti di Cosa nostra, avendo esercitato le proprie attivitĆ criminali anche oltre i propri confini territoriali, come nell’agrigentino e, addirittura, nel palermitano.
Era uno dei maggiori conoscitori di oscuri e importanti pezzi della trattativa Stato-mafia.
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