
Da quest’anno, a Birmingham, si celebrerà l’Ozzy Day, una giornata gratuita costruita attorno a musica dal vivo, arte pubblica, film, ricordi condivisi e luoghi direttamente legati alla vicenda dei Black Sabbath
Ozzy Osbourne, voce inconfondibile dei Black Sabbath e simbolo del metal britannico, è morto il 22 luglio 2025, all’età di 76 anni, a causa di un “arresto cardiaco extraospedaliero”: questo quanto riportato dal certificato di morte, depositato dalla figlia Aimée e riportato prima dal Sun, poi dal New York Times. L’arresto cardiaco è stato complicato da “infarto miocardico acuto, cardiopatia coronarica e morbo di Parkinson con disfunzione autonoma”.
Esattamente diciassette giorni prima, il “Principe delle Tenebre” aveva avuto il concerto conclusivo, Back to the Beginning, a Villa Park. In quella serata aveva suonato prima con la sua band solista e poi con Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward nella formazione originale dei Black Sabbath. Il certificato di morte indicò un infarto, con coronaropatia e Parkinson tra le condizioni riportate.
E proprio la città di Birmingham ha scelto la data del 22 luglio per celebrare annualmente l’Ozzy Day, una giornata gratuita costruita attorno a musica dal vivo, arte pubblica, film, ricordi condivisi e luoghi direttamente legati alla vicenda dei Black Sabbath. Non una semplice cerimonia istituzionale, ma un progetto che punta a trasformare il centro urbano in un percorso dedicato al cantante nato ad Aston, collegando memoria popolare, identità locale e patrimonio musicale.
La vicinanza temporale tra l’ultima apparizione pubblica e la sua scomparsa ha reso Birmingham il centro naturale di ogni commemorazione successiva.
Giornalista
















