Accadde oggi: 25 aprile 1945, l’Italia riassapora la libertà

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Il giorno del 25 aprile è stato dichiarato festa nazionale dal 1946, una decisione presa da Alcide de Gasperi, allora Presidente del Consiglio italiano, e dal Principe Umberto II. Ma perché? Cos’era successo l’anno precedente? Nel 1945 l’Italia era ancora assediata dai nazifascisti, ma il popolo era veramente stanco di quella opprimente situazione. Venne così organizzato il Comitato di Liberazione Nazionale, un’unione di più partiti italiani il cui scopo era quello di terminare la guerra e sconfiggere Fascismo e il Nazismo. Nel Nord Italia, cominciavano a brulicare le voci e le idee dei partigiani, gente comune, insegnanti, padri di famiglia, studiosi, preti, uomini comuni, di ogni cultura e di ogni classe sociale, gruppi di gente armata il cui scopo era esattamente lo stesso, un unico obiettivo, ossia la cacciata dei nazi-fascisti che controllavano l’Italia settentrionale sotto la Repubblica di Salò.

Il CLN, Comitato di Liberazione Nazionale, successivamente si divise in CLNAI, Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italiana, e il CCLN, Comitato Centrale di Liberazione Nazionale. Il primo dei due, il 25 aprile 1945, grazie all’aiuto dei partigiani, riuscì a liberare finalmente l’Italia dal dominio dei neonazisti, proclamando nuove leggi e decidendo di condannare a morte i rappresentanti del movimento, tra i quali Mussolini, che venne giustiziato tre giorni dopo. In realtà, il crollo del Fascismo in Italia avvenne il 25 luglio 1943. Dopo molte battaglie con esito negativo e il malcontento diffuso in tutta Italia, il Re Vittorio Emanuele III fece destituire Mussolini al termine del Gran Consiglio del Fascismo. Il Duce venne imprigionato sul Gran Sasso, mentre il suo posto fu occupato da Pietro Badoglio. Avete mai pensato di raccontare questa storia ai bambini, su misura della loro capacità narrativa e di comprensione di un discorso piuttosto duro, seppur vittorioso? 

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