Accadde oggi: 26 agosto, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino

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Tra i principi fondamentali quelli di uguaglianza di fronte alla giustizia, agli impieghi pubblici e al fisco, e la libertà di pensiero, d’opinione, di stampa, d’espressione

La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino fu emanata dall’Assemblea Costituente in risposta alle istanze del popolo francese, in favore di una società più equa, ispirata ai principi illuministi. Era il 26 agosto 1789.
Il documento fu ideato su modello della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America del 1776 e rielaborato su un primo testo presentato dal marchese La Fayette, contenente i principi fondamentali che regolano il rapporto tra istituzioni e cittadini. Il primo principio per importanza è quello di uguaglianza di fronte alla giustizia, agli impieghi pubblici e al fisco, ponendo la parola fine ai privilegi e agli abusi delle classi più elevate. Altro diritto basilare è la libertà di pensiero, d’opinione, di stampa, d’espressione unitamente al diritto alla proprietà, ritenuta sacra e inviolabile.

Tale documento, nel tempo, ha ispirato numerose carte costituzionali e il suo contenuto ha rappresentato uno dei più alti riconoscimenti della libertà e dignità umana, con la sua proclamazione che ha dato origine alla definizione della Francia come “Patria dei diritti dell’Uomo“.