
Scenette recitate da attori noti e personaggi dello spettacolo: era il nuovo modo di fare propaganda
Il 3 febbraio 1957 ci fu l’esordio di Carosello, sul primo canale della Rai: erano le 20:50 di una domenica.
Shell, l’Oreal, Singer e Cynar furono i primi marchi pubblicizzati, ognuno dei quali era preceduto da una piccola scenetta recitata da noti attori e personaggi dello spettacolo. Ecco che lo spot, in maniera tutt’altro che aggressiva e noiosa, entrava nelle case di migliaia di italiani che col passare del tempo si affezionarono ai vari personaggi che sfilavano sullo schermo. Del resto, non erano concessi altri spazi pubblicitari durante le varie trasmissioni e Carosello era il contenitore dedicato proprio alla propaganda.
Agli adulti piacevano soprattutto gli sketch delle star del cinema e della TV come Totò, Macario, Vittorio Gassman, Mina e Nino Manfredi, mentre ai più piccini piacevano le storielle di figure immaginarie come Angelino, Carmencita e soprattutto il pulcino Calimero, antesignani dei cartoni animati.
La trasmissione, proprio come i TG o l’Almanacco del giorno dopo, scandiva la quotidianità delle famiglie. Carosello non era solo un contenitore di messaggi pubblicitari, ma puro spettacolo e intrattenimento.
Giornalista
















