Accadde oggi: 4 dicembre 1971, l’incendio da cui nasce un capolavoro assoluto

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Solo quattro note per formare il riff iniziale di una delle canzoni simbolo dell’hard rock anni Settanta. Eppure, in un semplice motivo come quello di “Smoke on the Water”, i Deep Purple hanno manifestato la loro genialità. Era il 4 dicembre 1971, a Montreaux, Svizzera, una pittoresca cittadina affacciata sul Lago di Ginevra, erano presenti Frank Zappa (che morì esattamente ventidue anni dopo in quella stessa giornata) e i Deep Purple che si trovavano lì per registrare l’album “Machine Head” in uno studio di registrazione mobile conosciuto come il Rolling Stones Mobile Studio, presso il teatro del Casinò. Quella sera, proprio nel teatro del Casinò, si tenne un concerto di Frank Zappa & Mothers of Inventions. Durante il concerto, però, all’inizio di un assolo di Don Preston, uno spettatore sparò con una pistola lanciarazzi contro il soffitto ricoperto di rattan. Il fuoco cominciò a divampare immediatamente e il concerto venne così interrotto. Tutti i musicisti aiutarono il pubblico a uscire in sicurezza dalla sala. Per fortuna non ci furono feriti gravi, ma il fuoco distrusse l’intero complesso del casinò, che in seguito riaprì nel 1975, e andarono bruciate tutte le attrezzature della band di Frank Zappa.

I Deep Purple erano nel loro albergo e da lì osservarono l’incendio. Quel fumo denso sul lago Lemano ben presto sarebbe doventato “Fumo sull’acqua”, “Smoke on the water”, titolo che venne in mente al bassista Roger Glover al risveglio da un brutto sogno in seguito all’incidente. Intanto i Deep Purple rimasero senza un luogo in cui registrare e si accontentarono di un teatro abbandonato, il The Pavilion in cui gettarono le basi per una canzone basata su un riff di Blackmore e provvisoriamente intitolata “Title No.1”. Dopo circa una settimana, la band affittò per le registrazioni il Montreux Grand Hotel trasformandolo in uno studio improvvisato, in cui registrarono la maggior parte dei brani di quello che sarebbe diventato il loro album di maggior successo commerciale, Machine Head. Terminate le registrazioni, si resero conto di avere bisogno di un altro brano, così ripresero l’abbozzo di canzone registrata al Pavilion, il riff di Blackmore e il testo di Ian Gillan, e diedero vita a “Smoke on the Water”, capolavoro che racconta proprio quegli episodi accaduti nei giorni precedenti, in particolare la descrizione molto precisa dell’incendio nel Casinò, di Frank Zappa e Claude Nobs, fondatore del festival di Montreaux, che portavano i bambini fuori. Ogni dettaglio della canzone rispecchia quello che successe davvero.

Arrivammo tutti assieme a Montreux, sul lago Lemano a incidere dischi con uno studio mobile, avevamo poco tempo Frank Zappa & the Mothers avevano preso il locale migliore ma qualche stupido con una pistola lanciarazzi ridusse quel posto in cenere Fumo sull’acqua, fuoco nel cielo“. da Smoke on the water

Smoke on the water venne inserito nell’album “Machine Head”, che uscì nel 1972, ma non venne pubblicato come singolo perché il gruppo non si aspettava alcun successo dalla canzone, tanto è vero che la band la eseguì raramente dal vivo. Le cose cambiarono quando il singolo fu pubblicato in America nel maggio del 1973, dove raggiunge il 4º posto nella Billboard Hot 100 nell’estate del 1973, portando l’album nella Top 10. Da quel momento, la canzone diventò uno dei momenti più emozionanti dei concerti dei Deep Purple e fu anche utilizzata in numerosi videogames, oltre che cantata da Homer Simpson in un episodio de “I Simpson”. Nel 1994, a Vancouver, in Canada, 1.322 chitarristi riunirono per suonare il riff insieme per entrare nel Guinness dei primati.

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