
Per l’occasione, si giocò la partita di campionato Napoli – Juventus, vinta 2-1 dai padroni di casa
Fino a non molti anni fa era per tutti lo stadio San Paolo, nome dedicato allo sbarco di Paolo di Tarso, scrittore e teologo cristiano che avrebbe raggiunto l’Italia attraccando nella zona dell’attuale Fuorigrotta.
Inizialmente battezzato con il nome Stadio del Sole, è il principale impianto polisportivo della città di Napoli, dotato di palestre polifunzionali e di arti marziali, e anche di un campo da pallacanestro, conosciuto soprattutto dal punto di vista calcistico. È altresì il terzo stadio in Italia per capienza effettiva dopo il Meazza di Milano e l’Olimpico di Roma.
Il progetto originario prevedeva solo un anello, con una capienza di 87.500 spettatori in piedi, ma seguì l’edificazione di un secondo anello.
Il 6 dicembre 1959, in occasione dell’inaugurazione dell’impianto sportivo, si tenne la sfida di campionato tra il Napoli e la Juventus, con un risultato di 2-1 con cui la squadra padrona di casa si impose sugli avversari con le reti di Vitali e Vinicio. Lo stadio da quel momento diventò la casa stabile della squadra partenopea che fino a quel momento dovette appoggiarsi ad altri stadi di Napoli, come il Collana al Vomero o lo stadio Partenopeo, distrutto dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Comune di Napoli scelse il quartiere di Fuorigrotta perché era una zona che si stava sviluppando fortemente.
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