Accadde oggi: 7 novembre, l’inizio della Rivoluzione Russa

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Più nota come ‘Rivoluzione d’Ottobre’, vide i bolscevichi, guidati da Lenin, fare irruzione nel Palazzo d’Inverno di Pietrogrado, prendendo definitivamente il potere e spodestando i Romanov dal trono imperiale

Era in corso uno degli anni più duri e difficili della Prima Guerra Mondiale e la rivoluzione russa prese corpo in un Paese che si trovava sotto il controllo dello zar Nicola II e che vide le forze rivoluzionarie divise in vari orientamenti: dai bolscevichi, maggioritari all’interno del partito operaio socialdemocratico, e guidati da Lenin, ai menscevichi, minoritari, e fautori di una fase intermedia di “rivoluzione borghese”, dai “cadetti”, che chiedevano riforme costituzionali e il suffragio universale, fino ai socialisti rivoluzionari, con forte radicamento nelle campagne. 
Il 7 novembre 1917, a Pietrogrado i bolscevichi, guidati da Lenin, occuparono i punti chiave della città, facendo irruzione nel Palazzo d’Inverno, prendendo definitivamente il potere, spodestando i Romanov dal trono imperiale e dando inizio alla fase di creazione della Repubblica Sovietica, l’URSS (nonché di una lunga e cruenta guerra civile che si concluse con la vittoria bolscevica tra il 1921 e il 1922). È questa quindi la celebre data ricordata come Rivoluzione d’Ottobre. I russi, infatti, utilizzavano ancora il calendario giuliano e secondo tale calendario era il 25 ottobre.

Fra i primi provvedimenti del nuovo governo ci furono la distribuzione della terra ai contadini, le restrizioni al commercio, il controllo operaio sulle industrie durato circa sei mesi, l’istituzione della Čeka e dei tribunali rivoluzionari. Nei mesi successivi venne introdotto l’obbligo della consegna dei raccolti alle autorità, che determinò numerose rivolte.