Accadde oggi: 8 gennaio 1990, “Ciro”!, lo scherzo telefonico a Sandra Milo. Il video

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Quello che sto per raccontare oggi è uno degli episodi clou della storia della televisione italiana e che rimarranno per sempre scolpiti nella mente di chi l’ha vissuto. Negli anni, è diventato un tormentone, ripreso da trasmissioni come Blob, Striscia la notizia, Target, che addirittura negli anni ’90 ne fece una sigla per i suoi servizi. Un episodio imitato, scimmiottato, raccontato, giudicato e persino tratto come ispirazione per il titolo di una trasmissione altrettanto cult degli anni ’90 come Ciro – Il figlio di Target.

Qualcuno ci crede e qualcuno no, ma la celebre telefonata che ricevette Sandra Milo in diretta su Raitre l’8 gennaio 1990 nella sua trasmissione “L’amore è una cosa meravigliosa”, negli studi Rai di Via Teulada 66, è rimasta nella storia. In quella puntata, tra i cui ospiti era presente Alessandro Gassman, una voce avvertì l’attrice di un incidente da poco accaduto a suo figlio Ciro, con conseguente ricovero all’ospedale di San Giovanni di Roma in gravi condizioni, telefonata che è ancora fonte di discussione trent’anni dopo. “Sandra, ma che fai lì? Non sai che tuo figlio ha avuto un incidente? È grave, sta in ospedale, al San Giovanni”! Non tutti sanno, però, che la telefonata fu frutto di un pessimo e doloroso scherzo ai danni della povera Milo che appena udì l’annuncio della donna che chiamò in trasmissione, reagì inizialmente con sorpresa, per poi rendersi conto della gravità dell’accaduto e uscire correndo fuori dallo studio, disperandosi per il povero figlio, invocando ad alta voce il suo nome: “Ciro, Ciro”! Una mamma si trovò a dispetto di una telefonata che mai nella vita avrebbe voluto ricevere. Una mamma, poi, che è Sandra Milo, con tutti i dolori a cui negli anni è stata sottoposta a seguito di malattie e lotte per l’affidamento dei suoi ragazzi. Gli ospiti in studio si spaventarono, rimasero attoniti e soli per alcuni istanti, finché un autore entrò in sostituzione della conduttrice per avvertire la sospensione della trasmissione a causa dell’accaduto. La notizia si rivelò falsa, ma la conduttrice subì uno choc talmente forte che ebbe un malore subito dopo e fu costretta a sottoporsi ad alcuni giorni di riposo che portarono alla sospensione della trasmissione per diversi giorni. Il figlio Ciro era effettivamente introvabile ma solo perché tranquillamente e spensieratamente a spasso e allora non c’era un onnipresente cellulare che potesse tranquillizzare gli animi di una povera madre.

Ancora oggi c’è chi ha il sospetto che si sia trattato di una bufala, eppure ci si chiede quale mamma possa scherzare su una cosa simile e possa fingere in quel modo su tale dolore. Venne aperta un’indagine interna alla Rai, dalla quale emerse che il nome fornito alle centraliniste dalla telespettatrice fosse Maria Ramondio, in seguito rivelatasi un’identità falsa e il numero di telefono dal quale provenne la telefonata era associato all’utenza degli uffici dell’azienda Alemagna, nel cuore di Roma. Posti sotto interrogatorio, gli impiegati della Alemagna si rifiutarono però di rispondere e pregarono gli inquirenti di rivolgersi ai legali della ditta per risolvere l’incidente.
La telespettatrice disse alle addette al centralino di voler chiedere alla conduttrice per quale motivo non si fosse mai più risposata in seguito al suo divorzio. Più tardi si scoprì che presso la ditta dolciaria Alemagna, solo venti dipendenti, tutte donne, avrebbero potuto accedere facilmente all’apparecchio del magazzino ma tutte negarono di averlo fatto. E forse, ancora oggi tra quelle venti impiegate si nasconde la vera responsabile di cui si ignora ancora il nome.

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