
È considerato una delle massime personalità nella storia della musica italiana, sia come compositore e interprete dei suoi brani, sia come compositore per altri artisti
Quando Lucio Battisti morì, il New York Times pubblicò un breve profilo su di lui, descrivendolo come “il più famoso cantante pop italiano”, e ancora “la voce degli italiani diventati adulti alla fine degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70”. Se ne andò il 9 settembre 1998, secondo alcune voci non confermate per un linfoma che aveva colpito il fegato; altre voci affermarono che avesse sofferto di glomerulonefrite.
Nella sua splendida carriera ha venduto oltre 25 milioni di album e di fondamentale importanza e rilevanza è stata l’integrazione della sua musica con i testi scritti da Mogol: la sopracitata La canzone del sole, Il mio canto libero, Una donna per amico, Nessun dolore, Una giornata uggiosa, Con il nastro rosa, Un’avventura, 29 settembre, Balla Linda.
Le sue canzoni, oggi come oggi, risultano spesso inarrivabili. Nella coscienza collettiva è ancora vivissimo, nonostante siano trascorsi più di vent’anni dalla sua morte. Battisti è considerato una delle massime personalità nella storia della musica italiana, sia come compositore e interprete dei suoi brani, sia come compositore per altri artisti. In tutta la sua carriera ha venduto oltre25 milioni di dischi e nessuno si stanca di acquistarne ancora.
Giornalista
















