Paese: locus amoenus

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In un’epoca moderna, in continua evoluzione, tra sviluppo e progresso avanzato, si ha l’esigenza di scappare, cercare un posto idilliaco. Il luogo ideale? Il paese, espatriare in un paesaggio pastorale e bucolico, per vivere la propria vita al meglio; inizialmente potrebbe sembrare un grande cambiamento che può, addirittura, spaventare. Molte persone credono che il paese non abbia nulla da offrire, se non l’aria buona, le tradizioni e del buon vino; invece è una vera e propria palestra naturale, in grado di rispondere alle nostre esigenze e necessità. I contenuti paesaggistici e naturalistici, offerti dal luogo, sono stimolo di attività e iniziative che rafforzano, in qualche modo, il nostro essere. Il paese ha una voce per tutti: per chi ama i fiori, il verde, i colori, gli aromi; è un ritrovare l’armonia, il giusto equilibrio e la gioia di vivere. Coloro che vivono tra l’inquinamento atmosferico, il rumore dei clacson, il traffico, sognano a occhi aperti il locus amoenus, in cui a porsi da sfondo, a quel luogo gioviale e piacevole, vi sono la gentilezza e la premurosità della gente che vi vive. Un vero e proprio tesoro per tutti quelli che vi abitano; a fare da culla al borgo, vi è l’odore del caffè dal davanzale della finestra e i saluti fra tutti, di vicolo in vicolo. Lo definisco l’amico della porta accanto, quello al quale chiediamo conforto quando ci sentiamo soli e abbandonati, e quello che lodiamo ogni qualvolta lo nominano. Il paese è dove passano le nuvole più belle.





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