Pigro il contagio al Sud: i meridionali rispettano le regole

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I meridionali sono attenti, meticolosi e disciplinati

Nei secoli il Sud è stato ritenuto inferiore, rispetto ad altre fette d’Italia, accettando tutti gli epiteti utilizzati per parlare di quella parte del Paese dove il tempo verace e la libertà fanno da sfondo a una popolazione piuttosto superiore e autentica. Al Sud, l’ordine di restare chiusi dentro casa pare sia stato accolto positivamente, continuando a vivere serenamente quella quotidianità, che tanto quotidianità non era. Nel Mezzogiorno, infatti, la famiglia si è rivelata consolante, un vero e proprio rifugio capace di tenere lontana la paura del virus che impazzava per il Paese; si usciva uno alla volta e si ritornava a casa per mettersi ai fornelli e preparare le varie tipicità. Dal virus sono riusciti a creare un ambiente accogliente e tranquillizzante. L’ottimismo, che da sempre contraddistingue i meridionali, non è mancato neanche stavolta: il 75 per cento dei residenti del Mezzogiorno ha manifestato fiducia in una rapida evoluzione positiva della situazione. Muniti sempre di mascherina e della giusta distanza non si sono mai allarmati, anzi, hanno cercato di impegnarsi al massimo, al fine di rispettare le regole; una paura trasformatasi in attenzione. Un sud che è abituato a vivere nell’inquietudine, di colpo, è mutato, divenendo modello da seguire, non per fatti deplorevoli accaduti, ma per aver trasmesso un raggio di luce su cui camminare.

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