Perchè il numero 17 porta sfortuna?

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L’eptacaidecafobia (dal greco ἑπτακαίδεκα “diciassette” e φόβος phóbos, “paura”)

La paura del numero 17 si chiama Eptacaidecafobia, termine di origine greca.

Perchè abbiamo paura del numero 17?

Ci sono varie spiegazioni:

  • Nell’Antica Roma, il numero 17 (XVII in latino) era l’anagramma di VIXI (“vissi”, equivalente a “sono morto”), scritta che appariva sulle tombe dei defunti.
  • Nella Grecia antica i seguaci di Pitagora odiavano questo numero e lo consideravano un “ostacolo” perché «cade fra il sedici, che è un quadrato, e il diciotto, che è un rettangolo, i soli fra i numeri a formare figure piane che abbiano il perimetro uguale all’area; il diciassette si pone come un ostacolo fra di loro, e li separa l’uno dall’altro, e spezza la proporzione di uno e un ottavo in intervalli diseguali» (Plutarco, 1979, Iside e Osiride, Adelphi, Milano, p. 104). Infatti, in un quadrato a lato 4, il sedici indica tanto l’area (4 X 4) quanto la somma dei lati; lo stesso accade in un rettangolo i cui lati misurino 3 e 6 (3 X 6 = 18; 3 + 3 + 6 + 6 = 18).
  • Nell’Antico Testamento (Genesi, 7-11) il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese: «Nell’anno seicentesimo della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassette del mese, proprio in quello stesso giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono».
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