Immagini dal Sannio: il Palio delle Quercigliole a Ripalimosani

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Edizione 2023 del Palio delle Quercigliole.
Foto di Gabriel Rateni

La neve ad agosto è certamente un fatto miracoloso e la figura della Madonna della Neve è legata proprio a una grande nevicata che colpì Roma più di tre secoli dopo Cristo durante una torrida estate. La Vergine agostana è molto celebrata anche a Ripalimosani tanto che tutto il paese si ritrova, annualmente, sempre più che unito nel festeggiarla. Ed è in particolare ogni contrada a viverne con entusiasmo e fermento l’amore e la devozione.
In paese, la statua della Vergine della Neve si trova in una cappella dedicata in contrada Quercigliole, a più di due chilometri di distanza dal centro abitato, su una collinetta a 733 mt sul livello del mare. Alla festività mariana è legata una centenaria tradizione, quella del Palio delle Quercigliole.

Non ci sono certezze circa l’origine di questa tradizione, probabilmente risalente alla fine del Settecento o ai primi decenni dell’Ottocento, ma una cosa è certa: il Forum Nazionale dei Giovani ha riconosciuto l’evento di Ripalimosani quale Meraviglia Italiana. Si tratta, infatti, di un patrimonio immateriale tramandato di generazione in generazione. Una festa popolare, molto caratteristica e fortemente sentita dagli abitanti del posto, ma anche dai visitatori che arrivano da ogni dove, che si svolge l’11 e il 12 agosto proprio nella contrada campestre situata all’ombra delle querce, da cui il nome, con in cima la chiesetta dedicata alla Madonna.

Ogni anno, il 12 agosto la collinetta diviene ritrovo di tanti devoti e appassionati e, sotto l’ombra delle sue querce, si dà vita a uno straordinario momento conviviale, caratterizzato da un vivace e allegro pic-nic. A seguire, ci si reca lungo la strada che porta verso la chiesetta per poter fare il tifo per la propria contrada che dà vita al tradizionale Palio.
La prima domenica di luglio la statua di Maria viene portata in processione fino alla chiesa Madre, dove resta fino all’11 agosto, giorno in cui la sacra immagine ritorna nella sua cappella. Il giorno successivo si dà inizio al palio, che altro non è che una gara equestre. Alla fine della gara, il vincitore entra nella cappella e si inginocchia ai piedi dell’effige della Vergine.

Processione della Madonna della Neve, 2 luglio 1972.
Foto di Antonio Iammarino

Il palio parte dal vicino tratturo della località Quercigliole e termina una volta arrivato alla chiesetta. I cavalieri montano a pelo i cavalli e rappresentano le sei contrade del paese: la Villaggi, la Morgione, la Piazza, la San Rocco, la Santa Lucia, la Castello. Il privilegio di potersi inchinare e inginocchiare ai piedi della Vergine è molto forte: per gli abitanti delle contrade è un grande onore sapere che un loro rappresentante possa godere di tale concessione. In realtà, il fantino si inginocchia ai piedi della Madonna insieme al suo cavallo: infatti, dopo aver ricevuto i complimenti della commissione, con alcuni colpi di bacchetta, fa piegare al cavallo le zampe anteriori per lasciarlo inginocchiare dinanzi alla Vergine. Un momento di grande e viva emozione, in onore e per amore della amata Maria ad Nives.