Comunicato stampa

Il consigliere regionale: “La proposta è ora all’esame della commissione. Al via le audizioni per confrontarsi sulle diverse sensibilità”
Il dibattito sul fine vita torna al centro dell’attenzione anche in Campania. A intervenire è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Luca Trapanese, che sottolinea come sul tema sia già stato avviato un percorso istituzionale in Consiglio regionale.
“Le parole di Marco Cappato si inseriscono in un percorso che in Campania abbiamo già avviato e che stiamo portando avanti”, afferm!, ricordando di aver presentato una proposta di legge regionale sul fine vita, attualmente all’esame della commissione competente.
L’obiettivo del provvedimento, spiega il consigliere, è quello di definire “procedure chiare e garanzie rigorose” sia per le persone che si trovano in condizioni di particolare sofferenza sia per gli operatori sanitari coinvolti.
La proposta, secondo quanto riferito da Trapanese, si colloca nel quadro delineato dalla Corte costituzionale e punta a garantire uniformità nelle procedure sul territorio regionale per le persone che, ricorrendo le condizioni previste, chiedano il rispetto della propria volontà.
“È una legge sulla dignità, sulla libertà e sull’autodeterminazione della persona”, sottolinea. Il consigliere pentastellato riconosce inoltre la necessità di una disciplina nazionale sul tema, ma ritiene che, in attesa di un intervento del Parlamento, le Regioni possano intervenire nell’ambito delle proprie competenze per definire procedure e garanzie.
Il percorso in Campania entrerà ora in una nuova fase, con l’avvio delle audizioni. L’intenzione è raccogliere contributi e confrontarsi con le diverse posizioni su una materia che coinvolge aspetti sanitari, giuridici, etici e personali.
“Sul fine vita possono esistere convinzioni religiose, morali e personali differenti, ed è giusto che sia così”, afferma Trapanese, evidenziando la necessità di un confronto ampio. Nel percorso viene richiamato anche il dialogo con l’Associazione Luca Coscioni, che, secondo il consigliere, ha accompagnato il lavoro sulla proposta.
“Ora dobbiamo proseguire il lavoro in Consiglio regionale con serietà, senza contrapposizioni ideologiche e mettendo al centro la dignità e la libertà delle persone”, conclude.




































