Meritocrazia Italia – Regione Campania: “Da Terra dei fuochi a Terra di rinascita”

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Comunicato Stampa – Dr.ssa Antonietta Giordano, Ufficio Stampa Regionale Meritocrazia Italia – Regione Campania

Sono passati anni dall’ormai lontano 2003 in cui per la prima volta si cominciò a parlare di “Terra dei fuochi” e si tolse un velo omertoso su una bomba ecologica ed ambientale che ha mietuto e continua a mietere vittime. I dati sull’incidenza cancerosa, infatti, in una specifica ed ampia fascia della nostra splendida Campania sono allarmanti, come evidenti sono le continue azioni, mai realmente cessate, legate allo smaltimento di rifiuti tossici pericolosi e/o speciali, attraverso pratiche ormai note, ed immortalate finanche da Google nelle sue mappe ufficiali.  Un territorio, dunque, ad alta intensità abitativa, di 3 milioni di metri quadri inquinati, con 443 aziende coinvolte in linea ufficiale e 90 comuni campani interessati, caratterizzato, piuttosto che dalla innata e naturale bellezza dei luoghi, da infiniti roghi di rifiuti tossici

Rammentiamo a noi stessi che dietro un nome, “Terra dei fuochi”, vi sono fenomeni criminali che incidono, quotidianamente, sul vivere delle persone che in tale aree abitano,  lavorano e crescono famiglia, persone costrette a convivere con una bomba ecologica ed esposte ad una continua roulette russa, sperando di non essere oggetto, senza distinzione per fasce di età, del prossimo proiettile che questa efferata “guerra”  scaglierà.

Non è accettabile, dunque, che si continui a parlare di emergenza perché tale status conclamato e divenuto realtà permanente e sembra non trovare una soluzione definitiva ed efficace nonostante gli enormi investimenti messi in campo. Una lotta, quella sul risanamento di questa enorme “ferita”, che non dovrebbe avere colore politico bensì unità di intenti al fine di cercare soluzioni e mettere in campo azioni proporzionate alla tragedia che si consuma. Azioni che dovrebbero partire, dunque, da una corretta attività della macchina amministrativa finalizzata al controllo dei territori con particolare  riguardo alla  gestione dei beni demaniali da concedere con cura e dovizia di analisi. Inaccettabile, quindi, anche solo l’ipotesi che aree verdi e polmoni puliti siti in Regione e nello specifico in aree oggetto del fenomeno, siano state poste in vendita, come nel caso, poi ritirato, della pineta di Giugliano, sita tra Varcaturo e Lago Patria.

Resta inspiegabile, poi, a chi vive quotidianamente quei luoghi, lo scalpore che sta avendo la questione del campo Rom, sempre a Giugliano, legata ai roghi tossici che in esso , da sempre, vengono prodotti, visto lo stato di degrado in cui versa in maniera permanente e che incide, pesantemente, anche sulla possibilità di tutela della salute di chi lo abita. Sarebbero necessarie ed indispensabili, infatti, azioni idonee ad una maggiore integrazione culturale, anche attraverso controlli e campagne di sensibilizzazione,  in quanto molto spesso è dà ricercare, nel modo inconscio di vivere, possibilità di reperire manovalanze che producono azioni lesive per l’insieme.  I fenomeni, quindi, andrebbero gestiti e non subiti, ed il ripristino della legalità è un passo improcrastinabile verso un risanamento ambientale reale, duraturo ed efficiente.

Se da un verso, quindi, vi è l’Europa che sovvenziona una conversione verso una politica ambientale attenta e realmente Green , dall’altro siamo molto distanti dal recupero di zone martoriate nel tempo e che ancora non vedono i risultati di un processo di risanamento dovuto e sono, bensì, costrette a   vivere  fenomeni di pericolose recrudescenze.  Si apra, dunque, una nuova fase in cui tutte le forze politiche e sociali, con unità di intenti ed azioni, mettano in campo un’ unitaria linea di condotta al fine di sconfiggere ciò che ci ammala ogni giorno, portando queste terre meravigliose, intrise di storia, cultura e bellezze da valorizzare, a passare da  “Terra dei fuochi” a “Terra di rinascita”. 

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