Napoli, convegno sul culto solare nell’antico Egitto a Palazzo Du Mesnil

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Comunicato Stampa
foto  (galleria Isidis Route) 

Collegamenti tra le ricerche in Egitto e il Tempio di Iside a Benevento, ultimo approdo del culto in epoca romana

Un interessante incontro dedicato al culto solare nell’antico Egitto si è svolto a Palazzo Du Mesnil, a Napoli, organizzato dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” in partenariato con il Touring Club Italiano, nell’ambito del programma di promozione al grande pubblico delle attività di ricerca dell’ateneo partenopeo.

L’incontro, introdotto dal rettore dell’Università “L’Orientale” Roberto Tottoli, dal professore Andrea Manzo, dal direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Francesco Sirano e dal presidente del Comitato Scientifico del Touring Club Italiano Antonio Buonajuto, ha visto come protagonisti la professoressa Rosanna Pirelli, già direttrice del Centro Archeologico Italiano al Cairo, e il professor Massimiliano Nuzzolo dell’Università di Torino, direttore della missione archeologica italiana presso il tempio solare di Nyuserra ad Abu Ghurab.

L’incontro è stato incentrato sulla presentazione dei risultati delle più recenti campagne di scavo congiunte in Egitto, che nel corso del 2025 hanno portato a scoperte di rilievo, confermando il ruolo centrale della ricerca archeologica italiana a livello internazionale e la sua capacità di connettere passato e presente.

Le ricerche stanno contribuendo a ridefinire la comprensione dell’architettura sacra e del culto solare nell’antico Egitto, evidenziando come tale tradizione, nata nel III millennio a.C., si sia sviluppata fino all’età romana, trovando un punto di arrivo significativo proprio in Campania, nel Tempio di Iside a Benevento.

Secondo gli studiosi, il santuario costruito dall’imperatore Domiziano alla fine del I secolo d.C. rappresenta uno degli ultimi momenti dell’evoluzione del culto solare di matrice egizia, in un dialogo culturale e religioso tra civiltà che oggi assume una particolare attualità.

L’iniziativa ha riportato l’attenzione anche sul ruolo centrale di Benevento come crocevia culturale in epoca romana e polo nevralgico nel Medioevo. La città è recentemente al centro di progettualità del Ministero della Cultura e della Direzione Generale Musei per il “Nuovo Museo del Sannio”, con la rifunzionalizzazione degli spazi esistenti e l’ingresso nel Sistema Museale Nazionale. Il progetto prevede anche una sezione dedicata alle antichità egizie del Tempio di Iside, con il contributo scientifico della professoressa Pirelli.

Petronilla Liucci, presidente dell’associazione ISIDIS ROUTE, presente all’evento, ha espresso soddisfazione per l’iniziativa promossa dal Touring Club Italiano, sottolineando il valore del dialogo tra ricerca, territorio e promozione culturale, anche in vista delle future attività legate alla valorizzazione dei luoghi dell’Appia UNESCO attraverso una rete di associazioni campane e nazionali.

La sinergia tra istituzioni accademiche, associazioni culturali e mondo imprenditoriale si è arricchita anche della presenza del Cavaliere Vincenzo Mucci, amministratore unico di G8 Mobili Srl di Benevento, che ha annunciato un sostegno economico alle future campagne di scavo in Egitto previste per l’autunno 2026, configurandosi come primo soggetto privato mecenate a supporto del progetto.

Un’iniziativa che conferma come la tutela e lo studio del patrimonio storico possano diventare un progetto condiviso, capace di generare conoscenza, valorizzazione e sviluppo a più livelli.