Regione Campania prima in Italia a firmare protocollo d’intesa con Plastic Free Onlus

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Comunicato Stampa

Un accordo storico per la tutela ambientale e la lotta all’inquinamento da plastica

La Regione Campania è la prima in Italia a siglare un protocollo d’intesa con Plastic Free Onlus, organizzazione nazionale impegnata dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica. L’intesa è stata firmata presso la Sala “Don Peppe Diana e Vittime di tutte le mafie” del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli.

A sottoscrivere l’accordo sono stati il presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero, il presidente della IV Commissione Speciale “Innovazione e sostenibilità per la competitività ed il rilancio delle imprese” Gennaro Saiello, il fondatore e presidente di Plastic Free Onlus Luca De Gaetano e il referente regionale per la Campania, Francesco Gallina.

“Oggi la Campania scrive una pagina importante nel suo percorso verso la sostenibilità ambientale” — dichiara il Presidente della IV Commissione Speciale, Gennaro Saiello — “La firma del Protocollo d’intesa tra il Consiglio regionale e Plastic Free rappresenta un atto concreto, simbolico e operativo insieme. È la prima volta che un ente regionale in Italia sottoscrive un accordo formale con questa organizzazione, ed è motivo di orgoglio che sia proprio la nostra Regione. Vogliamo che la Campania sia in prima linea nella sfida per la tutela dell’ambiente e la promozione di uno sviluppo più giusto e consapevole.”

Il valore strategico dell’intesa è sottolineato da Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free Onlus: “Quella siglata oggi non è una semplice firma, ma l’inizio di un’alleanza strategica tra istituzioni e volontariato. Ringrazio la Regione Campania per aver creduto nel nostro operato e per aver dato un segnale forte a tutto il Paese. Questa collaborazione è un modello replicabile, un patto concreto per proteggere l’ambiente e restituire bellezza e dignità ai nostri territori. Ci auguriamo che la Regione sostenga anche economicamente i progetti delle Amministrazioni locali, con cui abbiamo sottoscritto 36 protocolli d’intesa e premiato 10 Comuni Plastic Free per il loro impegno.”

Dal punto di vista politico e legislativo, il protocollo rafforza la visione di una Campania protagonista nella transizione ecologica. “Non è la prima iniziativa a tutela dell’ambiente portata avanti in Consiglio regionale” — spiega Gennaro Oliviero, presidente del Consiglio Regionale — “Esiste già una legge che limita fortemente l’uso della plastica sui lidi balneari, ma c’è ancora molto da fare. Ringrazio il collega Saiello per aver promosso la firma del protocollo, ma il lavoro da affrontare è enorme. La sostituzione della plastica è una questione seria e complessa, resa più difficile dagli interessi economici in gioco.”

A chiudere gli interventi, la voce del territorio e del volontariato attivo, rappresentata da Francesco Gallina, referente regionale di Plastic Free per la Campania: “Sono molto soddisfatto del protocollo firmato oggi perché significa una maggiore comunione di intenti tra Regione e volontari Plastic Free. È un invito anche alle altre Regioni d’Italia a seguire questo esempio virtuoso. Svilupperà in tutti gli enti la consapevolezza della forza della cittadinanza attiva rappresentata dai volontari. Ringrazio il Presidente Oliviero e il Presidente Saiello per la sensibilità e concretezza: in soli cinque mesi di collaborazione abbiamo ottenuto questo bellissimo risultato, ma è solo l’inizio di future collaborazioni per migliorare le condizioni sociali e ambientali del territorio.”

Il protocollo prevede lo sviluppo congiunto di attività di sensibilizzazione, educazione ambientale e promozione di buone pratiche per la riduzione dell’uso della plastica, coinvolgendo cittadini, enti pubblici e privati, scuole e associazioni locali.

Solo nei primi cinque mesi del 2025, Plastic Free ha organizzato in Campania 117 eventi — clean up, raccolte di mozziconi e passeggiate ecologiche — con oltre 3.400 volontari attivi, 17.150 chili di plastica e rifiuti rimossi e più di 7.700 persone sensibilizzate tra cittadini e studenti.

Una collaborazione che si fonda sull’impegno comune per la tutela ambientale e la consapevolezza che il cambiamento nasce dall’unione tra istituzioni e cittadini attivi.