Rinnovato il Contratto Collettivo per i quadri e gli impiegati agricoli della Campania: intesa fino al 2029

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Comunicato Stampa

Oltre 1.800 lavoratori interessati dall’accordo tra organizzazioni datoriali e sindacati: previsti aumenti retributivi del 5,5% e nuove tutele per la conciliazione vita-lavoro

​È stato sottoscritto ieri, 27 luglio, presso la sede di Confagricoltura Campania, il rinnovo del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per i Quadri e gli Impiegati Agricoli della Campania. L’accordo, firmato da Cia Agricoltori Italiani Campania, Confagricoltura Campania e Coldiretti Campania insieme alle organizzazioni sindacali Confederdia Campania, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, avrà validità fino al 31 dicembre 2029 e rappresenta un importante risultato della contrattazione regionale, confermando l’impegno condiviso nel valorizzare il lavoro qualificato e rafforzare la competitività delle imprese agricole.

​Per Cia Campania e per le altre sigle, il rinnovo del contratto costituisce un passo significativo per il futuro del comparto agricolo regionale, perché coniuga la tutela dei lavoratori con le esigenze di crescita e sviluppo delle aziende, rafforzando il ruolo della contrattazione territoriale come strumento di equilibrio e di progresso.

​L’intesa interessa circa 1.800 quadri e impiegati agricoli delle aziende campane e introduce importanti novità. Tra queste figurano l’incremento del 5,5% dei minimi retributivi, con decorrenza dal 1° luglio 2026, nuove misure dedicate alla conciliazione tra vita privata e lavoro, con particolare attenzione alla genitorialità, alla flessibilità dell’orario e all’assistenza ai familiari con disabilità, oltre a un deciso rafforzamento della formazione continua e dell’aggiornamento professionale.

​Per Cia Agricoltori Italiani Campania e per le altre sigle, investire sulle competenze e sul capitale umano significa rendere il sistema agricolo regionale sempre più moderno, competitivo e capace di affrontare le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dei mercati.

​L’accordo conferma inoltre il valore del dialogo tra organizzazioni datoriali e sindacali e rafforza il ruolo della contrattazione regionale nel sostenere lo sviluppo di un’agricoltura attenta alle persone, alla qualità del lavoro e alla crescita delle imprese, creando le condizioni per un settore sempre più solido e competitivo nei prossimi anni.