A Guardia si accende il dibattito elettorale, Giovanni Ceniccola risponde alla lista avversaria

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Comunicato stampa

Il candidato sindaco di Guardia Comune Orizzonte: “Forse il candidato avversario dimentica che era vicesindaco e assessore al bilancio. Ora però è il momento di guardare avanti”

Toni decisi ma senza esasperare lo scontro politico. Giovanni Ceniccola, candidato sindaco della lista Guardia Comune Orizzonte, interviene sul tema dei debiti fuori bilancio più volte richiamato dalla lista avversaria durante le ultime settimane.

Ceniccola ricorda altresì come abbia più volte chiesto che la campagna elettorale si avviasse con un’impostazione diversa, improntata alla presentazione di idee, proposte e contenuti, evitando polemiche personali e attribuzioni di colpe. Questo non è stato recepito dalla lista avversaria, che sin dall’inizio della campagna elettorale ha preferito l’attacco ripetuto, con un mix di offese – fra le tante, l’appellativo “truffaldini” – a un discorso più propositivo. Tuttavia, di fronte alle continue accuse sul tema dei debiti maturati durante la precedente esperienza amministrativa, il candidato sindaco ritiene necessario fare alcune precisazioni.

“Continuare a concentrare il dibattito esclusivamente sui debiti fuori bilancio – dichiara – rischia di trasformarsi in un disco rotto che ripete sempre la stessa musica, senza offrire ai cittadini una reale visione futura per il paese”.

Da qui il richiamo diretto al ruolo istituzionale ricoperto dall’attuale candidato sindaco della lista avversaria durante quella stagione amministrativa. Ceniccola sottolinea infatti il suo incarico di vicesindaco e assessore al bilancio dell’amministrazione Panza, per poi proseguire l’esperienza come consigliere comunale, conoscendo quindi perfettamente la vicenda amministrativa e contabile di quegli anni.

Il candidato di Guardia Comune Orizzonte evidenzia come all’epoca si verificarono disguidi tecnici e burocratici e ricorda che quei debiti furono successivamente spalmati sui bilanci futuri, aggiungendo che “si sarebbe potuto anche agire in danno”.

Ceniccola evidenzia anche le scelte economiche compiute dall’amministrazione uscente negli ultimi cinque anni. “Un mutuo acceso per il completamento di Casa Nonno – sottolinea – circa 350mila euro più interessi da sostenere nei prossimi quindici anni. Una scelta che appare discutibile, soprattutto alla luce delle opportunità offerte dal PNRR e dei finanziamenti pubblici disponibili”.

Altro passaggio riguarda la gestione dello Stretto della Portella, con riferimento ai 70mila euro versati: una situazione che avrebbe potuto essere affrontata in tempi molto più rapidi, evitando lunghi disagi logistici ed economici per la comunità guardiese. Si sottolinea altresì come, a distanza di due anni, il Comune non abbia ancora recuperato le somme anticipate, nonostante la previsione di rivalersi sui soggetti interessati.

Da qui, una riflessione finale: per Ceniccola e la sua compagine, la politica non può limitarsi alla gestione ordinaria delle poche risorse disponibili nelle casse comunali, ma deve puntare soprattutto sulla capacità di intercettare fondi pubblici, costruire rapporti istituzionali con Provincia, Regione e Ministero e candidare progetti concreti ai bandi di finanziamento.

“I cittadini oggi vogliono sapere quali sono le proposte per il futuro di Guardia – conclude Ceniccola – Perché chi cerca continuamente le colpe nel passato spesso dimostra di non avere idee per il futuro. È arrivato il momento di guardare avanti”.