Amedeo Ceniccola: per non dimenticare nr… 65

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Riceviamo e pubblichiamo – dott. Amedeo Ceniccola

L’associazione Rinascita Guardiese continua la pubblicazione di  documenti  inerenti la storia guardiese per progettare il futuro partendo dal passato.

Il Consiglio Comunale approva una variazione al bilancio  per poter sottoscrivere la convenzione con i progettisti incaricati per la stesura del Programma Integrato Definitivo  del Centro Storico.

Sala Comunale – Comune di Guardia Sanframondi

Il Sindaco Ceniccola ricostruisce la vicenda amministrativa e rivendica il merito di aver garantito al comune di Guardia Sanframondi un finanziamento di ben 2 miliardi 500 milioni di lire per dare inizio alla “rinascita” del cuore antico del paese in vista dei Riti Settennali dell’Assunta.

Fono-registrazione intervento pronunciato  in data 30 novembre 2001

“Signor Presidente, signori Consiglieri, questa sera siamo chiamati ad assumere un impegno di spesa di circa 220 milioni di lire (spalmato su tre esercizi finanziari) per poter sottoscrivere la convenzione con i progettisti incaricati per la redazione del Programma Integrato Definitivo e non perdere un finanziamento di ben 2 miliardi e 500 milioni di lire  già ottenuto  dalla Regione Campania  e che ci permetterà di avviare la rinascita del nostro centro storico che oggi appare abbandonato e “scarrpat”. Per farla breve, il grande merito che io devo rivendicare a quest’Amministrazione è quello di aver “resuscitato il morto”, amministrativamente parlando. Infatti, la richiesta di finanziamento dello Studio di Fattibilità del nostro Piano Integrato non era pervenuta alla Regione Campania e non figurava fra i 4 comuni del beneventano che avevano presentato la richiesta di finanziamento nei termini previsti dalla Legge.

Tant’è, che appena ci siamo insediati nel giugno del 1999, ci siamo resi conto che lo Studio di Fattibilità del Piano Integrato del comune di Guardia Sanframondi, in termini operativi, non esisteva perché era stato presentato fuori tempo massimo (quando i termini stabiliti dalla Regione Campania erano già abbondantemente scaduti) ed ho avviato  tutte le interazioni istituzionali possibili per non far perdere questa importante possibilità di finanziamento alla nostra comunità. E mi riferisco ad un’azione pressante, incessante svolta nei confronti del Presidente della Regione Campania, dell’assessore all’ Urbanistica e dell’Avvocatura Generale della Regione per far riaprire i termini della  procedura  e dare anche al nostro comune la possibilità di concorrere al riparto degli 11 miliardi 879 milioni 800 mila lire che la Regione aveva destinato per la provincia di Benevento.

A seguito della mia incessante azione, la Regione Campania con delibera n.5982/99 ha  “riaperto i termini” per la presentazione degli Studi di Fattibilità dei Piani Integrati per la provincia di Benevento.  In tal modo, è stato permesso anche al nostro Comune di poter presentare la progettazione per il Piano Integrato. La riapertura dei termini e i trenta giorni concessi per la presentazione dei progetti sono stati “utilizzati” da ben 26 comuni beneventani   e però, noi siamo riusciti a vincere questa agguerrita concorrenza e a far arrivare nella cassa del nostro Comune ben 2 miliardi e 500 milioni di lire su una disponibilità finanziaria complessiva di circa 9 miliardi di lire. E sia ben chiaro che la soddisfazione e la gioia non mi proviene da un fatto puramente personale, ovvero per aver visto il mio lavoro incessante produrre dei frutti concreti e tangibili.

Sono contento, molto soddisfatto per la comunità guardiese perché questi soldi  dovranno servire a far rinascere il cuore antico di Guardia Sanframondi e prepararci al meglio in vista dei prossimi Riti Settennali dell’Assunta. L’intento di questo mio impegno politico è quello di poter un giorno vedere ripopolarsi questa zona del paese. Passeggiare per queste stradine molto graziose, ma  circondate dal degrado, oggi è una cosa molto triste e riempi il cuore di angoscia, ma, spero che nei prossimi anni, il cuore del centro storico torni a pulsare in modo regolare.

In particolare, questi 2 miliardi e mezzo di lire saranno utilizzati per il recupero edilizio di ben 16 alloggi da destinare all’edilizia residenziale pubblica e per il recupero del palazzo Mancinelli così come previsto nello Studio Fattibilità. A tal proposito, devo dire che è venuta meno la disponibilità di cessione gratuita all’Ente da parte dei proprietari di questo palazzo e stiamo già valutando l’acquisizione gratuita del palazzo Marotta-Romano e una riformulazione dell’intero progetto per dar vita ad una prima esperienza nel Sannio del cosiddetto “Albergo Diffuso” inteso come recupero e riutilizzo dell’intero patrimonio abitativo del centro storico. Questo è necessario anche perché la pre-condizione posta dalla Regione  per poter ricevere questo  finanziamento  è rappresentata dalla compartecipazione dei privati cittadini nell’opera di riqualificazione del centro storico.

Allo stato attuale, in seguito all’azione di sensibilizzazione svolta sono già pervenute all’Ente  32 richieste di adesione da parte di privati cittadini, per un totale di ben 229 vani da ristrutturare.  Inoltre, consentitemi di informare il Consiglio che il nostro Comune con nota del 21 novembre u.s. ha già inoltrato alla Regione Campania la richiesta di partecipare al bando di concorso per l’erogazione di contributi per il recupero delle parti comuni di edifici privati  pubblicato sul BURC n.32 del 25.6.2001  e in occasione dell’incontro pubblico svoltosi  con l’Assessore Regionale Marco Di Lello ci siamo già candidati ad intercettare ulteriori risorse partecipando al bando riferito ad interventi di recupero delle facciate dei fabbricati ricompresi all’interno del Piano Integrato. In conclusione, mettiamo da parte ogni timidezza, non diamo ascolto alle cassandre che intravedono eventuali implicazioni giudiziarie e approviamo senza alcun indugio questo impegno di spesa che sicuramente arricchisce la nostra comunità e  ci permetterà di avviare la rinascita del nostro centro storico”.

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