
Cinque cose da fare, in quali tempi e con quali risorse: la missiva ai candidati sindaco
Riceviamo e pubblichiamo da Angelo Turco
“Cari amici, permettete a un wardiuòlo della diaspora di esprimervi tutta lāammirazione per la decisione coraggiosa, e perfino temeraria, che avete preso: candidarvi alla guida del Comune di Guardia Sanframondi alle elezioni del 24 e 25 maggio prossimi. E permettetegli, anche, a quel wardiuòlo, di esprimere apprezzamento per la āvisioneā del nostro Paese che vi ispira e al tempo stesso vi turba: la preoccupazione per le forze vive che se ne vanno dai territori senza futuro, lāangoscia per le economie che non decollano e per i ragazzi che partono dopo aver conseguito un titolo di studio prestigioso, sono comprensibili e necessarie.
Si capisce bene dunque come una leadership, finalmente liberata dalle pastoie di una ideologia partitica di risulta, come mi pare a la Wardia sia avvenuto, senta la necessitĆ di dire una parola su questo tema: di fare qualcosa, come si dice. E tuttavia tutti noi sappiamo che i tempi che viviamo sono difficili, le dinamiche globalitarie che imprimono ai grandi spazi le loro logiche e i loro ritmi, sono potenti e sorde ai bisogni e alle aspirazioni delle piccole ma resilienti singolaritĆ locali. Amatissime singolaritĆ locali, brutto termine per dire, semplicemente ma profondamente: la nostra terra.Ā Ma amare la propria terra non ĆØ sufficiente nĆ© allāalta politica nĆ© alla piccola ma irrinunciabile buona amministrazione, sappiamo bene; cosƬ come non basta la voglia di fare se non ĆØ sorretta da competenze adeguate.
Per tutto questo cari amici, nel timore che condivisibili passioni per la nostra Wardia, spirito di servizio ed energie generose si trasformino nella percezione dei cittadini elettori in scontate declinazioni emotive o, peggio, in scoperte declamazioni retoriche, vengo a farvi una richiesta semplice: rendete il vostro impegno compatibile con le vostre reali possibilitĆ . E dunque, giĆ su questo giornale, e poi argomentando nei pubblici comizi ānācoppāa la Portaā, provate ad indicare 5 cose circoscritte, ben individuabili e verificabili che contate di fare durante la prossima Consiliatura, con quale calendario e con quali risorse: āpe la Wardia e pe re wardiuòleā, quelli che sono nati e risiedono nel Paese, quelli che ci sono natiĀ ma non vi risiedono, come me, pur soggiornandovi spesso o quando capita, e naturalmente quelli che vi risiedono pur essendo nati altrove.
Grazie cari amici per lāattenzione che dedicate a noi cittadini di varia specie, fin da ora, non per carpirci voti e consensi, come qualcuno continua a voler pensare, ma per darci una speranza. E molti auguri a entrambi per una campagna che, conoscendovi, tutti sappiamo che sarĆ leale, aperta e civile”.

















