Amorosi celebra la Yoshitaka di Telese Terme: Ginevra Capece premiata al Jana Off Festival

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Il riconoscimento alla karateka è anche un tributo al maestro Tito Brasile, da anni impegnato nella formazione sportiva e educativa delle nuove generazioni

Una serata che ha celebrato non soltanto una giovane campionessa, ma anche il valore di una realtà sportiva che da anni rappresenta un punto di riferimento per il karate nel Sannio. Nell’ambito del Jana Off Festival, manifestazione diffusa del comune di Amorosi, dedicata alle arti performative e sperimentali, il Giardino Piccolo di Palazzo Maturi ha ospitato la premiazione di Ginevra Olimpia Capece, atleta della Yoshitaka di Telese Terme, società che continua a distinguersi per la crescita dei propri giovani karateka e per il costante impegno nella diffusione dei valori dello sport.

L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca Comunale “Carmen Romano”, ha rappresentato un riconoscimento ai prestigiosi risultati ottenuti dalla giovane atleta cintura marrone, nata nel 2012, ma anche al lavoro quotidiano della Yoshitaka, che attraverso il maestro Tito Brasile accompagna bambini e ragazzi in un percorso che va ben oltre il semplice agonismo, facendo del karate uno strumento di educazione, disciplina, rispetto e crescita personale.

A moderare l’incontro è stato Antonio Fiorillo, che ha ripercorso il brillante cammino sportivo di Ginevra:

  • Secondo posto al Campionato Regionale Esordienti 2025;
  • Primo posto Under 14 regionale 2025;
  • Vittoria all’Open League di Roma 2025;
  • Settimo posto alla Coppa del Mondo di Jesolo 2025;
  • Titolo regionale Cadette 2026;
  • Terzo posto all’Open League di Vigevano 2026;
  • Secondo posto alla Coppa Italia di Follonica 2026;
  • Settimo posto ai Campionati Italiani Cadette 2026;
  • Primo posto all’Open League di Messina 2026.

Numeri importanti, risultati che testimoniano un percorso costruito con pazienza, sacrificio e passione. Ginevra si allena tre volte alla settimana dall’età di tre anni e mezzo, crescendo all’interno della Yoshitaka fino a diventare una delle giovani promesse del karate campano.

“All’inizio era un gioco, poi è diventata la mia più grande passione. Quando salgo sul tatami metto in campo concentrazione e adrenalina, ed è come se ogni pensiero negativo sparisse – ha raccontato la giovane atleta – I risultati non arrivano subito: bisogna avere pazienza, lavorare tanto e non arrendersi mai davanti alle difficoltà”.

Contro ogni stereotipo, Ginevra ha scelto uno sport spesso considerato, a torto, poco femminile o persino violento. Il karate è invece una delle arti marziali più nobili, fondata sul rispetto delle regole, dell’avversario e della persona. Una disciplina che insegna autocontrollo, equilibrio, educazione e autodifesa, formando prima di tutto uomini e donne consapevoli.

Proprio questi valori rappresentano da sempre la filosofia della Yoshitaka, società che negli anni ha costruito un ambiente capace di far crescere giovani atleti ma soprattutto giovani persone. Dietro ogni medaglia conquistata c’è infatti un lavoro quotidiano fatto di allenamenti, educazione, confronto e condivisione.
La stessa Ginevra ha voluto ricordare quanto siano stati fondamentali gli insegnamenti ricevuti dal maestro Tito Brasile, con il quale negli anni si è instaurato un rapporto fondato su fiducia, rispetto reciproco e amicizia.

“Ai ragazzi bisogna insegnare a sognare. È giusto credere che un giorno si possa arrivare perfino alle Olimpiadi: se un giovane smette di sognare, allora siamo noi adulti ad aver fallito – ha affermato Brasile – Il nostro compito è accompagnarli, aiutarli a credere nelle proprie capacità e trasmettere loro i valori autentici del karate”.

Per il tecnico della Yoshitaka, i risultati sportivi sono soltanto una parte del percorso.
“La soddisfazione più grande non è vedere una medaglia al collo, ma assistere alla crescita di questi ragazzi. Ginevra è l’esempio di come il lavoro quotidiano, l’umiltà e la perseveranza possano trasformare una bambina che entrava in palestra per gioco in un’atleta capace di competere ai massimi livelli nazionali. È questo il vero successo della Yoshitaka”.

Particolarmente emozionante è stato il momento della consegna della targa da parte del sindaco Carmine Cacchillo, che ha voluto rendere omaggio alla giovane atleta.
“Vedere come sei cresciuta, i risultati che hai raggiunto e quelli che ancora conquisterai è motivo di emozione per tutta Amorosi – il commento del primo cittadino – Con il tuo impegno stai portando il nome del nostro paese in giro per l’Italia e oltre i confini nazionali. Per noi rappresenti un grande orgoglio e un esempio positivo per tanti giovani”.

Anche il testo inciso sulla targa sottolinea questo messaggio: Ginevra, con il suo medagliere e il suo percorso, è diventata una fonte di ispirazione per le nuove generazioni, contribuendo a portare sempre più in alto il nome di Amorosi. E della Yoshitaka, aggiungo a ragione.

Nel corso della serata il maestro Tito Brasile ha consegnato al sindaco una targa con il simbolo della Yoshitaka, gesto che ha voluto testimoniare il legame tra la società sportiva e il territorio, ma anche la volontà di costruire nuove collaborazioni.
Il consigliere comunale con delega allo sport Nicola Miletti ha infatti espresso l’auspicio di promuovere future iniziative insieme alla Yoshitaka.

Un invito accolto con entusiasmo dallo stesso Brasile. “Collaborare con amministrazioni, scuole e famiglie significa far conoscere sempre di più il karate FIJLKAM e i suoi valori. La Yoshitaka crede profondamente nel territorio e ogni occasione di confronto rappresenta un’opportunità per far crescere il nostro movimento, coinvolgere nuovi ragazzi e costruire una rete educativa sempre più forte”.

Per concludere la manifestazione, Ginevra, accompagnata dalla giovane collega e atleta Matilde Petrone, ha indossato il karategi dando vita a una dimostrazione tecnica davanti a un pubblico attento e partecipe. Le atlete, assistite dal maestro Brasile, nella loro esibizione hanno mostrato eleganza, controllo, disciplina e preparazione, ricevendo lunghi applausi.

È proprio questa l’identità della Yoshitaka: una palestra dove il risultato agonistico è importante, ma non rappresenta mai l’unico obiettivo. Ogni allenamento diventa un’occasione per educare al rispetto, alla responsabilità, alla perseveranza e alla fiducia in sé stessi. Certo, le medaglie raccontano i successi di oggi, ma i valori trasmessi sul tatami accompagneranno questi ragazzi per tutta la vita.