Azione Cattolica Diocesana: secondo incontro di “Ho perso le parole”

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Comunicato Stampa – Ufficio Stampa Diocesi di Cerreto Sannita

Azione Cattolica, al secondo incontro di “Ho perso le parole” si approfondirà la vita associativa come luogo formativo

“Cercare Dio è cercare la sua volontà, la via per giungere all’amore”, ricordava l’assistente diocesano Adulti don Filippo Figliola nel primo incontro unitario dell’Azione Cattolica diocesana sull’importanza e sul significato delle parole, e in particolare nello spazio dedicato alle parole nella Parola. Il mese scorso “contemplare” e “incoraggiare”, come caratteristiche dell’essere discepoli-missionari, sono state le prime 2 parole approfondite in “HO PERSO LE PAROLE….per la costruzione di un alfabeto comune”. La seconda tappa sarà dedicata a “La vita associativa come luogo formativo” e avrà luogo venerdì 18 febbraio alle ore 19:30 in modalità online sulla piattaforma di Google Meet.

Le parole proposte nel corso dell’incontro sono dapprima presentate e il significato spiegato, poi c’è una risonanza biblica di queste parole scelte nella Parola di Dio e dei rimandi al Progetto Formativo di Azione Cattolica. Abbinate a queste parole, infine, c’è una testimonianza concreta e un momento di condivisione, che consiste sia nel proporre riflessioni sia anche nel porre delle domande a coloro che sono intervenuti. Questa parte conclusiva è propria del titolo provocatorio scelto per questo percorso di sensibilizzazione e di consapevolezza, “Ho perso le parole”, e dà la possibilità di “recuperare” simbolicamente le parole che si sente di voler dire per esprimerle liberamente su quanto ascoltato, letto e visto. Tutto questo in un’ottica di una costruzione continua, di un cammino di ricerca che non si ferma mai, che non può fermarsi. Una costruzione continua di un alfabeto comune dal quale partire o ripartire, basato sulla realtà, sulla fraternità, sull’accoglienza e sulla responsabilità. Alla ricerca perenne e costante di una grammatica umana comune che svela l’uomo all’uomo e, mostrando l’uomo, ci parla di Dio.

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