Bullismo e cyberbullismo, il ‘modello Telesi@’ premiato dal MIM: unica scuola campana selezionata

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L’istituto, diretto dalla dirigente Angela Maria Pelosi, protagonista a Roma, con la docente Rossella Carlo e gli studenti Di Cerbo, Massaro e Sparago

Unico istituto della Campania premiato a livello nazionale, il Telesi@ di Telese Terme si afferma come modello virtuoso nella lotta al bullismo e al cyberbullismo. Il riconoscimento è arrivato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito dell’iniziativa La scuola ferma i bulli – Esempi di buone pratiche educative, che valorizza le esperienze più significative realizzate nelle scuole italiane.

A guidare l’istituto è la dirigente scolastica Angela Maria Pelosi, sotto la cui direzione il Telesi@ è stato selezionato tra le realtà più attive nella prevenzione dei fenomeni di violenza tra i giovani.

La cerimonia si è svolta il 16 aprile a Roma, nella sala “Aldo Moro” del MIM, alla presenza del ministro Giuseppe Valditara, che ha sottolineato il valore delle esperienze presentate dalle scuole italiane, capaci, attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, di contrastare concretamente bullismo e violenza.

A rappresentare l’istituto telesino una delegazione composta dalla docente Rossella Carlo e dagli studenti Elisa Di Cerbo, Leonardo Massaro e Teresa Sparago, protagonisti del progetto premiato e impegnati in prima linea nella diffusione di buone pratiche educative.

Al centro del riconoscimento il percorso Bullying Stop, un modello educativo che punta sulla partecipazione attiva degli studenti, chiamati a diventare veri e propri content creator della propria scuola. Attraverso attività di peer education, i ragazzi si confrontano e realizzano contenuti multimediali destinati all’intera comunità educante, contribuendo a costruire consapevolezza e responsabilità condivisa.

Il valore dell’esperienza del Telesi@ risiede nella capacità di costruire una comunità educante in cui scuola, famiglie e territorio dialogano in modo costante. Un approccio che trasforma la prevenzione in un percorso culturale, fondato sul rispetto, sull’empatia e sulla consapevolezza delle proprie azioni.

Il ‘modello Telesi@‘, illustrato proprio dagli studenti durante l’incontro, è stato adottato e sperimentato dalle scuole della rete Bullyingstop, di cui l’istituto è capofila, coinvolgendo istituti della provincia di Benevento in un sistema didattico laboratoriale, flessibile e replicabile.

Particolarmente significativo anche il momento simbolico della consegna al ministro di una t-shirt realizzata dalla studentessa Giulia Garofano, emblema del gruppo dei peer educator. Un messaggio forte, “Your eyes are weapons… choose to be kind”, che richiama alla responsabilità individuale e invita a riflettere sul ruolo di chi osserva, spesso in silenzio, episodi di sopraffazione.

In un contesto in cui bullismo e cyberbullismo rappresentano una delle principali emergenze educative, la scuola, dunque, si conferma presidio fondamentale. Non solo luogo di apprendimento, ma spazio in cui si costruiscono relazioni, si educa al rispetto e si formano cittadini consapevoli.
Insegnare buone pratiche significa offrire ai ragazzi strumenti concreti per riconoscere e contrastare la violenza, ma anche per costruire relazioni sane e inclusive.

Ed è proprio questa la forza del ‘modello Telesi@’: rendere gli studenti protagonisti del cambiamento, dimostrando che la scuola può davvero “fermare i bulli”.