Castelvenere: Salvatore Falato esorta i cittadini a candidarsi per le prossime elezioni

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Riceviamo e pubblichiamo da Salvatore Falato, già consigliere e assessore di Castelvenere

È notizia di qualche giorno che la lista capeggiata da Enzo Simone si sia fermata alle consultazioni: dispiace! Al momento in lizza: la lista capeggiata da Alessandro Di Santo pare che abbia già vinto, si attesterebbe secondo alcuni al 70/80 % dei consensi. Mentre, la lista Dialogo per Castelvenere, capeggiata da Mario Moccia, anch’essa in odore di vittoria ancor prima dell’apertura delle urne e pare che si attesti al 60/70 %. Mi sembra chiaro che gli exit pool abbiano qualche problema. Volendo prescindere da queste considerazioni che pure fanno parte della campagna elettorale preciso che il mio post è dettato da sentimenti di ricostruzione del tessuto sociale quindi niente di personale, la mia formazione mi impone di rispettare tutti e tutto ciascuno è legittimato a proporre qualsivoglia opzione con una sola riserva, non anteporre mai il bene personale a quello comune dopodiché tutto è possibile.

Non priviamo la nostra comunità del cd confronto politico, recuperiamo l’arte del dibattere vis à vis ritroviamoci in piazza, i greci la chiamavano Agorà. Carissimi giovani, ferragosto ce lo siamo lasciati alle spalle, vi esorto a serrare i ranghi e dimostriamo di essere nelle condizioni di offrire una nuova visione alla comunità, che ne ha ben donde. A proposito vi racconto un aneddoto, eletto consigliere più di qualche anno fa saliamo al comune, perché da noi è abitudine salire al comune. Ci mettiamo al lavoro iniziando a parlare di progetti, io contentissimo vi immaginate! Subitamente una Persona mi rispose: “il cassetto è pieno di progetti“, io: “bene, apriamo il cassetto così verifichiamo!”, la risposta fu che non avevano la chiave. In quel cassetto non ho mai saputo cosa ci fosse. Non lasciatevi irretire dalla teoria che il tempo per poter organizzare è terminato. Il tempo c’è sempre per darsi una opportunità, la nostra comunità ha sete di confronto, di incontro, di ritrovarsi ed offrire il proprio tempo alla famiglia “Vennerese” perché si provi a recupera la centralità che le appartiene e che da troppo tempo giace sopita. Me lo auguro di vero cuore che ciò avvenga ne abbiamo bisogno, buona vita a tutti Dio benedica Castelvenere e i Castelveneresi.









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