Cerreto, mancato rilascio di atti amministrativi: interviene il Prefetto

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Comunicato Stampa – Gruppo Consiliare “Cerreto Riparte”

Così il gruppo consiliare di opposizione Cerreto Riparte: “A seguito della segnalazione del nostro gruppo consiliare sul mancato rilascio di atti amministrativi da parte del sindaco Parente è intervenuto il Prefetto di Benevento, Carlo Torlontano, con una dura nota di biasimo verso il sindaco e la segretaria comunale del comune di Cerreto Sannita, chiedendo agli stessi il ripristino della legalità.  La protesta del gruppo di minoranza si è resa necessaria in quanto numerose richieste riguardanti atti di gare di appalto e di pagamenti del comune a terzi venivano sistematicamente eluse da parte degli organi amministrativi del comune. Di qui la nota prefettizia del 17 gennaio scorso che intima a funzionario e sindaco il rilascio degli atti richiesti.

Alla luce di quanto accaduto è lecito porre alcune domande al sindaco ed alla segretaria comunale, la quale, per legge, è anche responsabile della trasparenza degli atti amministrativi. Cosa deve nascondere il sindaco di Cerreto tanto da negare il rilascio degli atti alla minoranza? Cosa non devono o possono sapere i consiglieri dell’operato dell’amministrazione? Per quali motivi gli amministratori sono costretti ad adottare un metodo palesemente antidemocratico, illegittimo e non trasparente?

Per quanto ci riguarda continueremo a vigilare sugli atti del comune così come abbiamo fatto nell’occasione delle bollette pazze dell’acqua, dove abbiamo costretto l’amministrazione a ritirare le bollette del ruolo 2021. Dobbiamo registrare, inoltre, che questo sindaco, oltre alla riconosciuta inerzia ha conquistato anche un altro primato nella storia politica del paese, quello di essere richiamato dal Prefetto per la sua mancanza di trasparenza. Un primato che avvilisce le antiche tradizioni culturali e storiche di questa comunità. Un doveroso ringraziamento va, infine, al Prefetto per la solerzia e la determinazione del suo agire in difesa della legalità e della trasparenza”. 





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