
Dall’8 dicembre al 6 gennaio, l’esposizione curata da Silvio Di Meola ripercorre la storia scolastica cerretese dal Novecento agli anni ’80
A Cerreto Sannita, nel cuore delle festività natalizie, il passato torna a bussare alla porta della comunità. Dall’8 dicembre al 6 gennaio, nei locali di via Michele Ungaro, alle spalle della Farmacia Pescitelli e di piazza San Martino, prende vita una mostra fotografica che rappresenta un vero archivio emotivo della storia del paese: La scuola a Cerreto Sannita dal Primo Novecento agli Anni ’80, curata da Silvio Di Meola.
L’esposizione raccoglie circa 300 fotografie, frutto delle donazioni dei cerretesi: scatti provenienti dagli album di ex alunni, dalle famiglie degli insegnanti e da chi ha custodito nel tempo ricordi preziosi di giornate trascorse tra banchi, quaderni e grembiuli. Sono immagini che attraversano quasi un secolo di vita scolastica, mostrando il cambiamento dei volti, degli ambienti, delle abitudini e dei gesti quotidiani di intere generazioni.
Visitare la mostra significa compiere un salto indietro nel tempo, per ritrovare i compagni di classe, riconoscere un maestro mai dimenticato, rivedere l’espressione timida di un primo giorno di scuola. È un viaggio nella memoria collettiva, capace di suscitare emozioni autentiche e di ricreare quell’atmosfera semplice e viva che ha caratterizzato l’infanzia di molti cerretesi.
L’esposizione sarà visitabile solo il sabato, la domenica e nei giorni festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, per mantenere una dimensione raccolta e attenta alla valorizzazione del materiale storico.
In occasione della mostra sarà inoltre possibile prenotare, direttamente in sede, il volume Archivio Fotografico di Cerreto Sannita dal Primo Novecento agli Anni ’50, un’opera che raccoglie ulteriori testimonianze visive e che arricchisce questo importante lavoro di memoria.
A Cerreto, dunque, la fotografia diventa racconto: le immagini rievocare sono un filo che unisce passato e presente, restituendo alla comunità l’eredità più preziosa, quella dei ricordi condivisi.
Giornalista
















