Riceviamo e pubblichiamo

Il Cusanese: “Nessuna informazione sulle criticità, sui lavori e sulle risorse impiegate. Serve trasparenza”
Il 6 giugno scorso, alla vigilia della tradizionale e colorata Infiorata, un messaggio istituzionale annunciava con grande soddisfazione la riconsegna alla comunità della “splendida scalinata di Via Cerro”. L’opera veniva presentata come un intervento finito, destinato ad arricchire e valorizzare il nostro borgo. Oggi, a distanza di meno di tre mesi, i cittadini si trovano di fronte a transenne e a un’ordinanza di chiusura che riporta la stessa scalinata allo status di cantiere fino a fine settembre, per un non meglio precisato “completamento dei lavori”.
Tra queste due date emerge l’essenza di un certo modo, ormai diffuso, di intendere la comunicazione politica e amministrativa.
Non è nostra intenzione, in questa sede, puntare il dito contro eventuali errori tecnici di progettazione o di esecuzione.
Gli imprevisti in un’opera pubblica, seppur fastidiosi, possono accadere e le soluzioni tecniche per porvi rimedio (come la revisione del deflusso delle acque) vanno trovate.
Ciò che invece lascia perplessi, e che merita una riflessione da parte di tutta la cittadinanza, è il metodo.
Assistiamo a una gestione amministrativa che e si dimostra tempestiva, entusiasta e presente sui social network quando c’è da fare un annuncio trionfale, tagliare un nastro o raccogliere i plausi durante i giorni di festa.
Tuttavia, quando la realtà presenta il conto, quando emergono criticità evidenti che costringono a chiudere una strada appena “consegnata”, subentra un totale e assordante silenzio.
Nessuna spiegazione pubblica è stata fornita ai cittadini.
Nessun aggiornamento sui reali motivi di questa improvvisa riapertura del cantiere, né rassicurazioni su come e con quali risorse (se previste o extra) si stia ponendo rimedio al problema.
La comunità di Cusano Mutri è matura e può comprendere i disagi o gli ostacoli tecnici di un cantiere.
Ciò che fatica ad accettare è la mancanza di dialogo. La politica degli annunci funziona ed è credibile solo se accompagnata dalla responsabilità di metterci la faccia anche quando le cose non vanno come previsto.
Nascondersi dietro il linguaggio freddo di un’ordinanza, senza spendere una parola per informare chi vive il territorio, è una scelta che non fa onore a chi amministra.
I cittadini non chiedono polemiche o “colpevoli”a tutti i costi: chiedono semplicemente rispetto e trasparenza.

















