Faicchio, l’Amministrazione replica alle accuse della minoranza sul Consiglio comunale

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Comunicato Stampa

L’esecutivo chiarisce le ragioni della convocazione anticipata dell’assise, difende la scelta legata al Bonus TARI e richiama le assenze della minoranza nelle sedi istituzionali

In merito alle dichiarazioni diffuse dalla minoranza consiliare, si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti per ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti.

Il Consiglio comunale è stato convocato nella giornata del 29 giugno 2026, anziché il 30 giugno come richiesto dalla minoranza in una nota pervenuta presso la sede comunale, per una motivazione precisa e di esclusivo interesse pubblico.

La scelta è stata assunta al fine di consentire all’Ufficio Tributi di perfezionare entro il termine del 30 giugno 2026 il ruolo TARI, garantendo così il rispetto delle scadenze amministrative e, soprattutto, l’erogazione del Bonus TARI nei tempi previsti a favore dei cittadini aventi diritto.
Si è trattato, dunque, di una decisione dettata da esigenze organizzative e amministrative, finalizzata a tutelare gli interessi della collettività e ad assicurare il regolare svolgimento delle attività dell’Ente.

È altresì doveroso evidenziare che la minoranza, pur avendo richiesto l’inserimento di uno specifico punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale, è risultata assente in tutte le sedi istituzionali deputate.

Nello specifico, in data 18 giugno è stata convocata la Conferenza dei Capigruppo e il dott. Petrucci, in capo alla minoranza, non si è presentato, così come formalmente attestato dal verbale.

Allo stesso modo, i rappresentanti della minoranza non si sono presentati alla convocazione della II Commissione Consiliare “Igiene, Sanità, Assistenza, Bilancio, Industria, Artigianato, Commercio, Trasporti, Finanza, Istruzione, Sport, Attività Culturali”, appositamente riunita per discutere i punti all’ordine del giorno del Consiglio, fino a risultare assenti persino alla seduta stessa del Consiglio comunale.

Una circostanza che appare quantomeno singolare, considerato che si trattava di una questione promossa dagli stessi consiglieri di minoranza.

Il confronto democratico si alimenta attraverso la partecipazione ai lavori istituzionali, nei luoghi deputati al dibattito e all’assunzione delle decisioni, non attraverso polemiche formulate successivamente.

L’Amministrazione comunale continuerà ad operare con senso di responsabilità, nel rispetto delle norme e delle scadenze, ponendo al centro della propria azione esclusivamente l’interesse dei cittadini.