Fiorenza Ceniccola: lettera aperta al Presidente Berlusconi

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Riceviamo e pubblichiamo – Fiorenza Ceniccola, Responsabile  Forza Italia Giovani – Benevento e Consigliere Comunale – Guardia Sanframondi

All’On.  Cav. Silvio BERLUSCONI

Egregio Presidente, la proposta di riforma fiscale da Lei presentata e caratterizzata da una non tax area (per i primi 12mila euro) e solo tre aliquote (non oltre il 23%) per i successivi scaglioni di reddito con un tetto al carico fiscale da inserire in Costituzione la considero indispensabile per dare una scossa al nostro Paese ed allinearlo ai nostri cugini-competitor sui mercati europei ed extra europei. Però, in attesa di questa straordinaria “trasformazione” sarebbe molto più efficace, a mio avviso, smetterla di usare la casa come un bancomat per far ripartire l’economia. Altro che aumento della tassa di successione (proposto dal segretario del Partito Democratico).

Domani 16 giugno scade il termine per pagare la prima rata della cosiddetta IMU e centinaia di migliaia di famiglie si stanno facendo il segno della croce con la speranza che sia l’ultima volta a dover subire questo autentico salasso  che sa tanto di “rapina di Stato”. Mi consenta di ricordarLe che l’IMU e TASI, imposte patrimoniali sugli immobili solo l’anno scorso hanno sottratto alle tasche degli italiani circa 22 miliardi di euro e nel periodo 2012-2019 sono servite per togliere dalle tasche degli italiani ben 183 miliari di euro (fonte: Centro Studi Confedilizia) con il duplice risultato di aver “impoverito” ancor di più il cosiddetto ceto medio ed aver affossato il mercato immobiliare.

Conoscendo bene il Suo trascorso imprenditoriale non credo di dover aggiungere altre considerazioni e sono qui per chiederLe di lanciare una grande campagna nazionale per far diventare questa proposta il fulcro di un programma per la ripartenza dopo la crisi economica e sociale provocata dalla pandemia. Nel ringraziarLa per la grande attenzione dimostrata, ancora una volta. per la nostra comunità, l’occasione è buona per rivolgerLe qualche domande a cui non riesco a dare una risposta convincente:

  • A chi è servito questo salasso da 183 miliardi di euro?
  • A che cosa è servita questa patrimoniale (mascherata)?
  • La ripartenza  del Paese  potrà mai compiersi appieno senza rimettere in moto quel mondo che ruota attorno al mattone e che ha rappresentato per qualche decennio l’investimento preferito dagli italiani?
  • La riforma del catasto di cui si parla da quale anno è un’operazione a benefico del cittadino o si tratta di un altro strumento indiretto per fare cassa e dare il colpo di grazia al mercato immobiliare?

In attesa di un cortese riscontro Le auguro ogni bene con la speranza di poterLa incontrare presto.





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