Floriano Panza racconta: “Ecco com’è cresciuta e cambiata Guardia negli ultimi anni”

Condividi articolo

“Tutto è cominciato dieci anni fa, quando sono diventato sindaco di Guardia Sanframondi. Ero agli inizi della esperienza amministrativa che ho intrapreso nell’ultimo decennio e a Guardia era già presente una scozzese che aveva scelto di trasferirsi nel nostro borgo. Su di lei abbiamo costruito tutto un progetto. Milioni di telespettatori hanno puntato gli occhi sulla bella Guardia, con la messa in onda negli Stati Uniti del programma ‘House Hunters International’, girato proprio qui. Da quel momento è nato un vivo interesse per il nostro paese”. Queste le parole di Floriano Panza, nella intervista integrale della presentazione del territorio guardiese al blog MangiaSannio, che si occupa della promozione e della valorizzazione del territorio e delle eccellenze sannite. E Panza, da sempre, ha puntato la sua esperienza politica sulla valorizzazione territoriale e delle risorse di Guardia e dell’intero territorio che la circonda,

“Da quel momento – prosegue Panza – Guardia è diventata una cittadina che ospita circa 250 stranieri, ha venduto un centinaio di case a questi cittadini del mondo che le hanno ristrutturate e trasformate nella loro fissa dimora, e di conseguenza il nostro borgo ha visto rifiorire questa richezza rappresentata dal confronto con le altre nazionalità e con le altre esperienze. Certamente bisogna dire che dieci anni fa il mio paese era prettamente agricolo, e lo è tuttora, però oggi l’attivita turistica, con la nascita di diversi B&B e attività di ristorazione, rappresenta per molte famiglie un’entrata. E creare lavoro è sempre stato uno dei miei principali obiettivi”.

Una scelta difficile ma non impossibile quella dei tanti stranieri, soprattutto americani, che hanno scelto Guardia per trasferirsi e restare, per vivere a contatto con l’arte, con la natura, col Medioevo, che loro hanno studiato nei libri di storia ma che è al di fuori dal contesto storico della loro identità. Una nuova dimensione dell’abitare e del vivere i luoghi: questo ciò che è accaduto con l’afflusso dei tanti cittadini stranieri, che ha visto porre l’accento sull’agire small, ossia sulla promozione di politiche che privilegino il capitale umano, l’ambiente, l’ecosostenibilità, l’educazione, l’istruzione, l’attenzione alle politiche di genere, la messa in rete dei bisogni per garantire una massa critica adeguata a un’efficace fornitura di servizi

“In questo periodo pandemico abbiamo assistito allo sviluppo del fenomeno dello smart working e Guardia, che si candida a essere una innovativa smart city, anche grazie alla rete Wi-fi gratuita e alla banda ultra larga in fibra, dà la possibilità di poter lavorare in remoto guardando un panorama unico e invidiabile dalla propria finestra. Ecco, è stata questa la scelta della maggior parte di questi cittadini scozzesi, canadesi, americani. E, laddove lo smart working non fosse possibile, Guardia offre la possibilità di raggiungere i più grandi centri di interesse, l’alta velocità ferroviaria, aeroporti del centro e Sud Italia, con facilità, grazie alla sua posizione confortevole e strategica“. Un paese, dunque, che sta crescendo insieme a questi nuovi cittadini, nella prospettiva di quelle piccole grandi realtà intelligenti, quegli smart village nei quali i piccoli borghi scelgono di muovere i propri passi per offrire sempre più vivibilità, innovazione, ecosostenibilità e smart evolution

“Non solo – conclude Panza – Mi preme ricordare che Guardia Sanframondi ha avuto una visibilità internazionale notevole con Sannio Falanghina, Città Europea del Vino 2019, driver perfetto per il rilancio dell’economia e del turismo lento e consapevole che il nostro territorio può offrire. Tra pochi giorni il nostro paese vedrà l’arrivo del Giro d’Italia, uno degli eventi figli di questa grande avventura. Il segno concreto di come effettivamente le cose si siano evolute negli ultimi dieci anni”.





Print Friendly, PDF & Email