Guardia, confronto sulla civiltà contadina e lo sviluppo delle aree interne

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Comunicato Stampa

Memoria rurale, identità territoriale e nuove prospettive per l’agricoltura al centro del dibattito

Una serata di confronto e approfondimento sui temi legati alla civiltà contadina, alla memoria delle campagne e al futuro delle aree interne si è svolta presso la sede de La Guardiense.

L’incontro ha registrato una partecipazione significativa e ha offerto diversi spunti di riflessione sul ruolo che il patrimonio culturale rurale può ancora svolgere nella definizione di modelli di sviluppo sostenibile per i territori.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti del sindaco di Guardia Sanframondi, Raffaele Di Lonardo, che ha richiamato l’importanza di iniziative capaci di rafforzare l’identità storica e culturale del Sannio.

La scelta della sede ha rappresentato un elemento significativo del confronto: La Guardiense, cooperativa agricola e vitivinicola tra le più rilevanti del Mezzogiorno, è stata citata come esempio di realtà nata dalla tradizione contadina e cresciuta attraverso un modello cooperativo strutturato e orientato all’innovazione.

Il dibattito, coordinato da Titina Pigna, ha visto gli interventi di Carlo Falato, Nino Pascale, Roberto Costanzo, Domenico Rotondi e Antonio Di Gennaro, che hanno offerto letture differenti ma convergenti sul valore della cultura rurale e delle trasformazioni delle aree interne.

Nel corso degli interventi è emersa una riflessione condivisa sul mondo contadino come patrimonio non solo storico, ma anche culturale e sociale, capace di trasmettere valori come comunità, solidarietà, rapporto con la terra e responsabilità collettiva.

È stato sottolineato come la civiltà rurale possa essere riletta senza nostalgia, ma come chiave interpretativa per affrontare le sfide contemporanee legate allo spopolamento, alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale.

Nel suo intervento conclusivo, Carmine Nardone ha richiamato l’attenzione sulla necessità di preservare la memoria delle campagne e di rafforzare una cultura della terra capace di dialogare con le trasformazioni in atto.

L’iniziativa è stata promossa con il patrocinio del Comune di Guardia Sanframondi, de La Guardiense e di Futuridea.

La serata si è conclusa con un momento conviviale che ha suggellato un confronto ampio e partecipato, confermando l’attualità del dibattito sul futuro delle aree rurali.